Dove andare nel 2022?

Da quando è apparso il Covid-19 a inizio 2020 la mobilità internazionale e in un certo qual modo anche la spensieratezza dei viaggi in posti lontani sono state duramente intaccate. Alle porte del 2022 sembra pian piano possibile ripensare nuovamente alle mete accantonate prima della pandemia, anche se l’incertezza continua ad esserci e spingerà ancora molti alla prudenza. Per questo la lista di luoghi da esplorare nel 2022 che vi proporremo sarà volutamente non troppo esotica, perché siamo convinti che spostarsi con l’avvento di nuove varianti, l’obbligo di test, rigide misure sanitarie e igieniche, e una copertura vaccinale non ancora omogenea a livello globale possa togliere parte della spontaneità e del piacere dell’avventura. Ci concentreremo quindi su zone più vicine o “meno problematiche” da questi punti di vista, spesso di una bellezza ancora poco conosciuta alle masse e sempre cercando di suggerire itinerari alternativi a quelli più diffusi. Partiremo dall’Italia per poi ampliare il raggio all’Europa con anche qualche destinazione oltreoceano. Sia per una maggiore autonomia che anche per questioni di sicurezza e igiene munirsi di un noleggio auto low cost risulta la soluzione migliore. Sul portale del broker di autonoleggio Auto Europe troverete le offerte più convenienti per vetture di varie dimensioni fino ai minivan, nonché auto di lusso e anche camper. Forti di settant’anni di attività vantiamo collaborazioni con le maggiori compagnie di autonoleggio con numerosi punti di ritiro in più di 180 stati.

Il proprio paese di origine è spesso quello che si conosce di meno e negli ultimi anni per forza di cose molti italiani hanno cominciato a riscoprirlo pian piano. Situata in alto a destra, al confine con Austria e Slovenia, il Friuli-Venezia Giulia è sicuramente una fra le regioni italiane meno popolari. Le piccole dimensioni non giocano a suo favore, ma nonostante questo in un’ora e mezza di auto da nord a sud vedrete scorrere un po’ tutti i paesaggi: dalle Alpi e Prealpi friulane alla zona collinare centrale che poi digrada in pianura fino a raggiungere le sponde del Mar Adriatico. Ce n’è proprio per tutti i gusti! La posizone del Friuli è sempre stata periferica rispetto all’Italia, ma se si allarga la visuale si nota subito che è molto più proiettata verso la Mitteleuropa. Gran parte della regione fu quasi per mezzo secolo sotto il dominio degli Asburgo. Trieste, vera perla nascosta, fu l’ultimo lembo di terra a unirsi all’Italia. E proprio a Trieste dovrebbe iniziare il vostro giro, idealmente da Piazza Unità d’Italia, l’enorme salotto attorniato da maestosi ed eleganti edifici che testimaniano la ricchezza e importanza che questo luogo ha rivestito in qualità di unico sbocco sul mare durante l’impero austro-ungarico. Trieste era una città multietnica, multireligiosa ed estremamente vivace dal punto di vista culturale, con esponenti di spicco come Umberto Saba, Italo Svevo e anche James Joyce che vi soggiornò per alcuni anni. Massimiliano d’Asburgo ha lasciato un monumento spettacolare: il Castello di Miramare, dimora costruita per la sua adorata Carlotta e che è oggi uno dei palazzi-museo più visitati d’Italia. Alle spalle di Trieste vi è l’altopiano del Carso, punteggiato di paesini e bei sentieri con viste mozzafiato sul golfo.

Lasciando il capoluogo e risalendo la costa verso la provincia di Udine, fermatevi a Duino dove vi è un altro elegante castello e il famoso Sentiero Rilke: un percorso a picco sulle falesie e immerso nella macchia mediterranea che permette di arrivare alla Baia di Sistiana, dove ci si può fare un bel bagno guardando la città di Trieste. Udine è la seconda città più popolosa della regione e merita di essere scoperta aggirandosi con calma nel piacevole centro cittadino dominato dalla loggia del Lionello di gusto veneziano e dal castello situato su una collina. A mezz’ora da Udine è d’obbligo una gita a San Daniele del Friuli, nome che probabilmente vi suonerà conosciuto proprio perché è il paese d’origine dell’omonimo prosciutto crudo che fa da concorrenza al Parma. San Daniele si sviluppa su una collina alle cui pendici si trovano diversi prosciuttifici. Prenotate una visita guidata e anche un tavolo in uno dei numerosi ristoranti. Per gli amanti del vino la zona più indicata è quella dei Colli Orientali, nei pressi della città di Cividale. Oltre ad una visita di una cantina con degustazione dovete anche recarvi a Cividale, con il Ponte del Diavolo, il Museo Archelogico Nazionale sui Longobardi e il Tempietto Longobardo. In inverno per sciare o in estate per fare trekking, Ravascletto e Sauris sono gli indirizzi giusti e con prezzi più accessibili rispetto a località più blasonate. In estate le località balneari di Lignano Sabbiadoro, Bibione e Grado sono delle valide alternative a Rimini e Riccione.

Non lontano dal Friuli, appena attraversati i passi alpini attiriamo la vostra attenzione sulla regione austriaca della Carinzia, ricchissima di laghi incanstonati fra i picchi e perfetta sia per gli sport invernali che soprattutto per delle vacanze tonificanti all’aria aperta. Gli alberghi sono molto ben attrezzati e alcune strutture sono specializzate nell’ospitalità delle famiglie con particolare attenzione ai piccoli ospiti. Fra i mille laghi vi segnaliamo il Millstätter See con l’Abbazia benedettina di Millstatt e il sentiero di ville e statue. A un’ora di distanza in direzione di Lienz vi sono le montagne degli Alti Tauri con il maestoso giacchiaio Pasterze. Sempre appena dopo il confine friulano ma a oriente, avete la possibilità di fare un vero Balkan tour seguendo la costa istriana fino a quella dalmata con mille possibili soste e deviazioni di percorso. La migliore opzione è noleggiare una vettura in Slovenia con partenza da Pola, sulla punta estrema dell’Istria con la sua maestosa arena di epoca romana, per proseguire poi per Fiume, Zara e infine Spalato. Chi macina volentieri chilometri può sconfinare in Montenegro fino a Kotor. Spalato è famosissima per il palazzo di Diocleziano divenuto setting anche di alcuni episodi di Games of Thrones, mentre Kotor per il suo incantevole centro storico e per la sua ubicazione in prossimità delle Bocche del Cattaro.

Per chi ha voglia di caldo quasi tropicale ma senza dover arrivare in Brasile o in Africa – e volando anche molte meno ore – ci sono, di fronte al Marocco, le Isole Canarie e Madeira. Le Canarie fanno parte della Spagna mentre Madeira del Portogallo: si tratta di vacanze che non richiedono né visto, né cambi di valuta, insomma piuttosto semplici da organizzare. In entrambi i casi il cibo è eccellente con piatti sia a base di carne che ovviamente di pesce. Fra le varie isole dell’Arcipelago delle Canarie segnaliamo Gran Canaria sulla quale si trova anche la capitale Las Palmas. Quest’isola è molto vivace ed autentica e le parti più belle sono naturalmente le più difficili da raggiungere: lo scosceso entroterra montuoso e la costa nord-est che regala dei paessaggi a tratti lunari e a tratti da grand canyon americano. Anche la piccola Madeira è per gran parte occupata da montagne ricoperte di boschi, ideali per escursioni da intervallare all’ozio in spiaggia. Vista la latitudine, sia alla Canarie che a Madeira si coltivano frutti tropicali fra cui le banane, ma anche la canna da zucchero; infatti ci sono delle distillerie di rum visitabili e dove si possono effettuare degustazioni e acquisti.

Un po’ più impegnativa dal punto di vista della distanza è Mauritius, isola situata nell’Oceano indiano a est del Madagascar e all’altezza del Botswana. Prima dell’indipendenza arrivata nel 1947 è passata dal dominio olandese a quello francese e poi britannico. Grazie alla sua compatezza ci si sposta molto velocemente in auto da una parte all’altra. L’atmosfera è rilassata e tranquilla e gli abitanti molto simpatici e accoglienti. Il clima ha permesso la coltivazione di zucchero, tè e vaniglia; per questo è arrivata sull’isola manodopera soprattutto dai Caraibi e dall’India. Salta infatti subito all’occhio un variopinto crogiolo di culture con creoli, discendenti di indiani e poi anche arabi e cinesi. La capitale Port Luis ne è un perfetto esempio. Al mercato potrete assaggiare specialità di tutte queste cucine e incontrerete i rispettivi luoghi di culto come le chiese cristiane di St. Jamese e St. Luis, e la candida moschea di Jummah situata curiosamente nel quartiere cinese. Riguardo all’induismo consigliamo di raggiungere il lago vulcanico di Ganga Talao, che si narra sia originato da una lacrima del fiume Gange e sulle cui sponde sono stati costruiti diversi edifici di culto. Non lontano vi sono le piantagioni di tè di Bois Cheri dove si può fare una pausa per sorseggiarne una tazza, il Parco naturale delle gole del Fiume Nero, le Cascate di Chamarel e le Terre dei sette colori, una vera festa per gli appassionati della natura. Verso nord a Pamplemousse potrete invece visitare il museo L’Aventure du Sucre, incentrato sulla lavorazione della canna da zucchero, e il rigoglioso Giardino botanico. Vi starete chiedendo perché non abbiamo ancora menzionato le spiagge… In effetti la ricchezza di stimoli offerti da questa piccola isola è infinita. Ma è giunto il momento di invitarvi a un’uscita in barca a Blue Bay per ammirare i pesci variopinti che popolano la barriera corallina comodamente seduti attraverso il pavimento di vetro oppure tuffandovi per fare snorkeling.

Consci di aver trascurato un po’ il Nord Europa concludiamo menzionando la Norvegia, sicuramente molto interessante sia dal punto di vista paesaggistico sia ultimamente sempre più anche da quello artistico e culturale. Essendo un paese lunghissimo e stretto è meglio esplorarne prima la parte meridionale con le città di Oslo, Kristiansand, Stavanger e Bergen, partendo dalla capitale affiacciata sul Mar Baltico e guidando lungo la punta meridionale della Scandinavia fino Bergen situata specularmente sul Mare del Nord. Potrete avere un assaggio dell’alta qualità di vita di questa città e della sua ricchezza artistica presso il Museo Munch, la Galleria Nazionale e il Parco Vigeland con oltre duecento sculture. Si prosegue con un programma di viaggio intervallato da fiordi spettacolari e cittadine pittoresche con la possibilità di dirigersi in qualsiasi momento verso le zone boschive e selvagge dell’interno. Se rimane del tempo, o per una viaggio successivo, vi è la parte settentrionale raggiungibile con un volo interno, e che si sviluppa attorno a Tromso, vicinissima al Circolo polare Artico. Non c’é bisogno di dire che qui fa davvero freddo, ma vi sono fiordi altrettanto mozzafiato e lo spettacolo ineguagliabile dell’Aurora Boreale. Siamo giunti alla fine di questa carrellata di luoghi che ci auguriamo abbiano suscitato la vostra curiosità e si possano tramutare in vere avventure on the road, comunque fattibili anche in questo particolare periodo storico. Viaggiare e scoprire cose nuove è vitale e si possono sempre trovare delle buone soluzioni.

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