Divorzio e separazione: quali differenze?

Divorzio e separazione: quali sono le differenze e quale conviene? Quando serve un avvocato divorzista Verona e quando, invece, conviene scegliere un avvocato per un accordo più pacifico tra le parti, magari anche per tornare insieme?

Oggi spieghiamo qual è la differenza tra divorzio e separazione e quale conviene in base alla situazione.

  1. La separazione

La separazione permette di sospendere il rapporto tra le parti. Al termine del procedimento, dopo la separazione si potrà:

  • procedere o meno al divorzio;

  • riconciliarsi.

Così, la parte più debole ha delle misure di sostegno durante la separazione. Si riducono anche i costi per le parti. La separazione è obbligatoria per poter ottenere il divorzio.

  1. Consensuale

La separazione si definisce consensuale quando le due parti creano tra loro un accordo scritto. In questo accordo, le parti e gli avvocati concordano:

  • chi deve ricevere il mantenimento e in quale misura;

  • come si svolgeranno le visite per i figli;

  • come ci si organizza con i documenti e le pratiche.

In questo caso, le parti vanno dal giudice civile, il quale avrà il compito di dare atto all'accordo tra le parti.

  1. Non consensuale

La separazione non consensuale si verifica quando le parti non riescono a trovare un accordo, oppure se una delle due parti non fa seguito agli accordi presi.

In questo caso, compito dell'avvocato è difendere il proprio assistito in modo diverso. Infatti, davanti al giudice si dovranno spiegare le proprie ragioni e dimostrarle. Non si tratta ancora di divorzio, ma di una separazione dove interviene il diritto e la normativa in maniera più importante.

Il divorzio

Dopo la separazione, una delle due parti (o entrambe) può chiedere il divorzio. Il divorzio serve per potersi risposare in sede legale (Comune). Se la persona è separata, il matrimonio resta comunque valido e non ci si può risposare. Servirà sempre il divorzio.

Il divorzio può avvenire davanti al giudice in maniera pacifica, ma non sempre è così. Possono esserci questioni in sospeso, come il mantenimento o questioni con i figli.

Così, quando è il giudice a stabilire in punto di diritto le varie questioni del divorzio e a stabilire eventuali indennizzi, i costi lievitano. Se ci sono delle responsabilità da parte di una delle due parti, si può avere un divorzio con addebito. In questo caso, è la parte responsabile per la legge a dover risarcire l'altra parte e a pagare le spese processuali.

  1. La questione figli

I figli devono essere tutelati in caso di minori. Se si parla di minori di 21 anni (prima era fino a 18 anni), serve l'intervento del giudice e delle parti per tutelare gli interessi del minore.

Nell'ambito degli interessi dei minori, ci sono delle questioni da risolvere. Oggi, a meno che non ci siano gravi problemi, l'affido è condiviso. I minori vivono per un periodo con un coniuge e per un periodo con l'altro, fino alla maggiore età.

A livello scolastico, entrambi i genitori devono essere informati, così per quanto riguarda le questioni lavorative e di salute. I costi per i minori sono equamente divisi a metà se si tratta di spese impreviste, mentre quelle correnti sono pagate tramite mantenimento. Gli assegni familiari sono divisi a metà nell'affido condiviso.

I minori possono essere ascoltati come testimoni in caso di questioni tra i coniugi, ma sempre assicurando un ambiente protetto.

 

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