Come e dove vendere diamanti usati

La vendita di un diamante usato è un'operazione complessa perché il campo è molto difficile e purtroppo popolato anche da pietre di poco valore che però vengono spacciate per preziose. La difficoltà aumenta quando la pietra che si intende vendere non è corredato da un certificato di autenticità ma fa parte di un vecchio gioiello nel quale era incastonato. Ecco, allora, come fare per vendere in modo semplice, veloce e con un buon guadagno i diamanti usati. 

Dove vendere diamanti sciolti? 

La prima cosa da fare è trovare un operatore autorizzato che sia abilitato alla compravendita dei diamanti e che, soprattutto, possa offrire tutti i servizi necessari per comprendere la qualità della pietra e magari anche certificarla. Un nome di riferimento in tal senso è quello di IGR Diamanti Roma che da oltre dieci anni è una realtà di eccellenza non solo a Roma ma in tutto la sua provincia. Fiore all'occhiello di IGR è il suo laboratorio di gemmologia, un luogo dove operano esperti gemmologi e dove si trovano tutte le strumentazioni più idonee per riuscire a capire il reale valore non solo dei diamanti ma di qualsiasi pietra preziosa. Tutti i clienti, sia privati che aziende, che si sono già rivolti a IGR Diamanti Roma hanno avuto modo di apprezzare non solo la trasparenza dell'azienda ma anche alla qualità dei suoi servizi. Uno di essi, molto apprezzato da tutta la clientela, è la certificazione delle pietre preziose. Proprio grazie a questa documentazione, infatti, è possibile riuscire a valutare e certificare il valore reale della pietra, senza aver timore di incorrere in valutazioni truffaldine di operatori che intendono acquistare il diamante a prezzi più convenienti.  

Valutazione dei diamanti: scopriamo come si fa 

Come si realizza la valutazione di un diamante? Tutto parte con una perizia gemmologica, attività nella quale lo staff di gemmologi di IGR Diamanti Roma è particolarmente ferrato. Questa perizia mira innanzitutto a valutare il diamante in relazione alle caratteristiche principali che sono definite come le 4C della pietra: colore, taglio, carato e brillantezza. Se questi sono gli aspetti più importanti, ce ne sono altri che servono a quantificare la preziosità del diamante, come ad esempio l'eventuale presenza di inclusioni e la loro entità. Una volta che la perizia viene eseguita, attraverso l'utilizzo di strumenti molto specifici, può essere stilato il certificato gemmologico che è un documento ufficiale, che può essere rilasciato solo dagli enti autorizzati, che ha valore legale sulla qualità della pietra. Il certificato gemmologico è un documento fondamentale che dà un maggior valore al diamante e soprattutto mette al riparo da una vendita sbagliata oppure da un'offerta economica non in linea con l'effettivo valore della pietra. Può essere lo strumento giusto, quindi, per vendere al meglio il proprio diamante usato.  

Vendere diamanti senza certificato: sai a cosa vai incontro? 

Ma il certificato gemmologico è un documento indispensabile per la vendita di un diamante? Ovviamente no, nel senso che anche le pietre non certificate possono comunque essere vendute, non esiste alcun obbligo di legge in tal senso. Tuttavia la presenza di questa documentazione rappresenta una sorta di assicurazione, sia per chi vende che per chi acquista. Chi vende, infatti, in questo modo ha la certezza che la valutazione dell'acquirente debba essere in linea con l'effettivo valore della pietra. Chi compra, invece, sa che sta investendo i suoi soldi in una pietra di valore, facilmente rivendibile in un secondo momento, se si avrà la necessità di liquidità immediata. Occorre però specificare che il certificato gemmologico non è un documento statico, che si fa una volta nella vita e poi non deve essere ripetuto. Le pietre, infatti, nel corso degli anni possono subire dei piccoli incidenti che ne variano la composizione, facendone perdere il valore. 

Occorre, quindi, periodicamente ripetere la perizia gemmologica per aggiornare i dati del documento di identità della pietra, soprattutto se la stessa viene montata su un gioiello che viene frequentemente indossato, mettendo così il diamante a rischio di graffi e altri incidenti.

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