Procedura gestione allergeni HACCP, ecco la normativa da seguire

Uno degli aspetti da considerare nell’industria alimentare e ristorazione riguarda sicuramente la procedura gestione allergeni HACCP, al fine di preservare la salute del consumatore, perseguendo, di fatto, il principale obiettivo delle normative vigenti in materia di igiene alimentare.

Negli ultimi periodi si è assistito ad un incremento esponenziale delle malattie conseguenti l’assunzione di sostanze rivelatesi poi intolleranti per alcuni soggetti. Ecco perché si rende necessario un piano HACCP per gli allergeni, capace di disciplinare, per gli addetti ai lavori, procedure e comportamenti che possano tutelare l’utente finale.

 

Procedura gestione allergeni HACCP

Prima di tutto è opportuno capire come vengono intesi gli allergeni all’interno della HACCP, come questa indichi la gestione del rischio conseguente e che tipo di utilità potrebbero avere le schede allergeni HACCP.

Il manuale HACCP decreta perfettamente e in maniera precisa, il comportamento da tenere in caso di presenza nella catena alimentare di cibi e sostanze contenenti allergeni. Nella ristorazione, ad esempio, disporre di procedure in grado di rispondere alla perfetta gestione di allergeni HACCP risulta di fondamentale importanza per impedire che il consumatore entri in contatto con sostanze che sarebbero rigettate.

L’importanza di avere una corretta procedura gestione allergeni HACCP all’interno dell’intera catena e filiera alimentare, favorisce il controllo del rischio, minimizzandolo a favore della tutela del cliente finale.

 

Perché è importante la procedura allergeni HACCP?

Un allergene definito secondo i vari protocolli HACCP si presenta come una sostanza nociva a tutti gli effetti. Per questo vi è un elenco, espresso nell’apposito manuale, di quelle sostanze che sono considerate fonti di possibili allergie e intolleranze. La procedura gestione allergeni HACCP è orientata a tenere conto di tali aspetti, indicando, a tutti gli effetti, una responsabilità diretta degli imprenditori delle aziende operanti nella catena (ad esempio il ristoratore in caso di un ristorante). Essi sono sottoposti a pesanti sanzioni nel caso non vengano rispettate le norme vigenti in materia, con rischi anche di natura penale.

Con le procedure allergeni HACCP si vuole sensibilizzare le aziende operanti nel settore, in tutte le fasi, a ridurre al minimo gli impatti negativi che cibi e alimenti potrebbero avere sulle persone. Sbagliare qualcosa, per l’impresa significherebbe, altresì, una caduta della propria immagine con perdita della reputazione, generando pesanti conseguenze sul fatturato.

Un’azienda che mette in pratica un’attenta e precisa procedura relativa alle sostanze “incriminate” significa che lavora con un apprezzabile focus verso il cliente.

Un piano allergeni HACCP suggerisce (anzi, impone), la redazione di un manuale: ecco perché HACCP e allergeni vanno di pari passo e non possono scindersi.

 

Regole ferree in tema allergeni e HACCP

Il discorso riguardante l’argomento HACCP e igiene alimentare è più rigido di quanto si possa pensare.

Sono diverse (e molteplici) le possibilità per rispettare le regole e soprattutto la normativa prevede un insieme di metodologie e direttive che appaiono piuttosto complesse.

Queste vanno, ad esempio, dalle procedure relative allo stoccaggio delle materie prime nei grandi depositi delle imprese alimentari, fino alle indicazioni da riportare sulla confezione del prodotto, dalle indicazioni sul menù di un ristorante, alle condizioni di smaltimento degli scarti di produzione.

Per ovviare a questa complessità, ingestibile dal singolo imprenditore, è necessario che il manuale sia redatto da personale tecnico esperto in sicurezza, igiene alimentare e HACCP. Prima si renderà necessario un sopralluogo in modo che la persona possa apprendere le informazioni necessarie e verificare cosa dover implementare rispetto allo stato dell’arte attuale.

PAGEAMBIENTE può fornire un supporto determinante alle aziende che desiderano non solo mettersi in regola con le normative, ma anche aggiornarsi e implementare i loro attuali criteri operativi, rendendoli migliori e più consoni all’evoluzione moderna. Infatti, non è sufficiente mettersi in regola, ma è necessario mantenere attive le dinamiche stabilite dal manuale delle procedure gestione allergeni HACCP.

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