Dubai e imprenditoria digitale: tutte le risposte per il 2022

Un futuro in grado di far coesistere innovazione e sostenibilità, grazie alle attività digitali. Questo è stato il tema centrale dell’Expo di Dubai che ha confermato, una volta di più, il proprio percorso di trasformazione e ammodernamento in atto ormai da anni. Con lo sguardo rivolto al futuro e un’attenzione particolare per le attività digitali, l’Emirato si presenta oggi come una delle opportunità più vantaggiose per i giovani imprenditori di tutto il mondo, che sempre più spesso valutano di aprire una loro società a Dubai.

Perché la globalizzazione non ha portato solo aspetti negativi, anzi: tramite il web e le nuove professioni è possibile creare rete e collaborazioni internazionali. Dubai ha intuito questa potenzialità e si è posta come crocevia, virtuale e fisico, del progresso economico e digitale che sta trasformando lo scenario sociale ed economico. Il più grande hub finanziario internazionale, dove le occasioni si moltiplicano e, peraltro, sono alla portata di tutti.

 

Società a Dubai, come iniziare

Insomma, non solo le attività digitali permettono ai giovani di divenire imprenditori di se stessi in modo più smart rispetto a un tempo, ma l’idea stessa di poter gestire affari a livello internazionale poggiando la propria sede negli Emirati è a portata di mano. E’ possibile operare con società a Dubai sia onshore che offshore, addirittura gestendole da remoto.

Il primo passo, però, è decidere quale genere di impresa aprire: in sostanza, di cosa occuparsi. Per esempio, il mondo dell’e-commerce è sempre più attivo e variegato e, di certo, non limitato dalla presenza di colossi del settore. Dai private label al dropshipping, le società che si occupano di vendita di prodotti e di import – export sono in continua crescita. La cosa importante è specializzarsi in un settore, creare una buona strategia di marketing e offrire un ottimo servizio al cliente: proprio perché manca il contatto fisico, quello digitale deve essere eccellente.

Non esiste, tuttavia, solo la vendita di prodotti, considerando che ormai gli oggetti sono in surplus in ogni casa. La condivisione di conoscenze ed emozioni gioca, così, un ruolo fondamentale. Il 2022 sta già accogliendo nuove professioni, una volta di più nate dai social, come la contents creation nel settore dell’intrattenimento o del marketing o la produzione di corsi e video formativi con linguaggi innovativi: business che puntano su questa tipologia di formule sono idee vincenti.

Individuato il vostro settore, potrete cominciare a muovervi concretamente, iniziando a valutare il capitale che vi serve e la documentazione necessaria, in base alla vostra attività, nonchè le opportunità che vi si presentano davanti, anche dal punto di vista fiscale.

 

Dubai e imprenditoria: le Free Zone

Uno dei grandi limiti all’imprenditoria odierna è il peso della tassazione o, meglio, la mancanza di reali politiche di incentivi e alleggerimento fiscale per le nuove attività. Se una buona parte del capitale iniziale di una impresa deve finire allo Stato, ancora prima di cominciare a vedere dei guadagni, è comprensibile che molti rinuncino o cerchino alternative più attraenti.

Per questo molte persone hanno deciso di aprire una società a Dubai. Il Paese gode, infatti, di quelle che sono chiamate Free Zone, che facilitano l’investimento di capitali da parte di stranieri. Al momento sono più di 50 le aree geografiche interne al territorio degli Emirati che concedono sgravi fiscali ed altri numerosi altri vantaggi. Alcune Free zone sono generaliste, ovvero applicano le stesse regole più o meno a ogni tipo di attività; altre invece si concentrano su settori specifici del mercato. Ma ciò che importa è che tutte sono aree completamente defiscalizzate: quindi, non prevedono alcun pagamento di imposta.

A parte quest’ultima fondamentale caratteristica, dunque, le Free Zone non sono tutte uguali: quindi, vanno scelte con attenzione, grazie al fondamentale supporto di un esperto del settore. Daniele Pescara è il professionista di riferimento per gli italiani a Dubai: CEO di Falcon Advice, con sede a Padova e Dubai, Daniele si occupa da oltre un decennio di investimenti internazionali, apertura e trasferimento di società a Dubai, essendo accreditato presso i più importanti Istituti di Credito degli Emirati Arabi.

 

I vantaggi di una società a Dubai

Aprire una società con sede in una Free zone permette di essere proprietari al 100 per cento della attività, in modo individuale o in società con altri italiani; al di fuori, invece, quindi nel Mainland, le società hanno dei vincoli più stringenti e la tassazione non è assente, benché assai agevolata ma con delle novità per il 2023.

Aprire un’attività a Dubai in altre parole conviene davvero, ma bisogna comunque muoversi con i piedi di piombo ed evitare di improvvisare, affidandosi a esperti di normative internazionali, come Daniele Pescara, che conoscono perfettamente come funziona la tassazione a Dubai.

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