Dehors per bar e ristoranti: a cosa servono, normative e funzionalità

A causa delle restrizioni legate alla pandemia generata dal virus covid 19 molti bar, pub, ristoranti e altre tipologie di attività operanti nel settore dell’hospitality si sono trovate in seria difficoltà a causa del numero limitato di clienti da poter accogliere; queste limitazioni si sono tradotte in mancati introiti e perdite importanti in termini di fatturato e profitti per migliaia di attività e anche in mancanza di lavoro e stipendi ridotti per i dipendenti.

In soccorso ai proprietari e ai gestori di bar e ristoranti sono intervenute delle strutture che vengono chiamate dehors (o anche verande o strutture esterne), già ampiamente utilizzate in precedenza, ma che hanno visto un notevole incremento in seguito alle limitazioni che erano state imposte; i dehors ristoranti, infatti, permettono di ampliare lo spazio a disposizione (chiaramente qualora sia possibile farlo) e aumentare la capienza dell’attività in cui vengono installati. Oltre ad essere utili per aumentare lo spazio da utilizzare, sono anche molto funzionali e garantiscono maggiore visibilità all’esercizio che lo utilizza.

Prima di spiegarne i vantaggi, funzionalità e normative che regolano l’installazione di queste strutture, è bene spiegare che cosa si intenda per dehor: con questa nomenclatura si intende una struttura aggiuntiva mobile esterno al bar o al ristorante che permette di aumentare la planimetria del locale.

Andiamo quindi a vedere quali sono i vantaggi che i dehors danno a chi decide di utilizzarli:

  • Rendono l’attività che li utilizza più accoglienti
  • Se fatti bene danno un tocco di eleganza
  • Permettono di accogliere più clienti tutto l’anno se adeguatamente riscaldati e climatizzati
  • Veloci da implementare
  • Aumentano i profitti

Per quanto riguarda invece le normative legate all’implementazione dei dehors bisogna sempre prima di tutto consultare il tariffario comunale per capire prima di tutto se, in base ai costi che vengono richiesti a seconda dello spazio che verrà utilizzato, possa essere o meno remunerativo installarlo. Dopo aver capito se l’implementazione della struttura esterna permetterà una maggiore redditività, sarà il momento di intraprendere il percorso per poterlo installare e utilizzare.

Bisognerà quindi presentare presso il comune una D.I.A. (denuncia di inizio attività), che deve essere firmata da un tecnico fra quelli presenti nell’elenco che lo stesso comune ha fornito, e cui vanno allegati:

  • Planimetria dell’area
  • Relazione tecnica firmata dal tecnico del comune
  • Fotografie del suolo dove si vuole installare il dehor
  • Campione del tessuto con cui si vuole realizzare la copertura
  • Dati relativi all’area dove verrà installata quali ad esempio la presenza di divieti di sosta o fermata, presenza di passi carrabili, assenza fermate autobus,etc.
  • Mappa catastale
  • Rendering dell’aspetto che il dehor avrà

Nella scelta della tipologia di dehor da installare è essenziale che vengano utilizzati dei materiali che permettano di resistere alle diverse situazioni atmosferiche e quindi è opportuno fare adeguate valutazioni in merito con tecnici esperti per evitare di andare incontro a problemi dovuti alla tenuta della struttura. Meglio sempre affidarsi ad aziende esperte operanti nel settore da anni anche spendendo di più, piuttosto che mettersi nelle mani di imprese inesperte.

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