Come aprire una pizzeria

Da dove si parte quando si ha in mente di aprire una pizzeria? Prima di tutto, bisogna prendere parte a un corso SAB (acronimo che sta per Somministrazione Alimenti e Bevande) organizzato dalla Camera di Commercio. Dopodiché si può pensare alle varie autorizzazioni necessarie. Si deve aprire una partita Iva e poi occorre iscriversi, come società o ditta individuale, presso il Registro delle Imprese. Dopo aver comunicato al Comune, e più precisamente allo Sportello delle Attività Produttive, l’apertura del locale con un minimo preavviso di 30 giorni, si può pensare a regolare le posizioni Inail e Inps.

 

I fornitori giusti per le materie prime

Trovare il giusto fornitore di prodotti per pizzerie è senza dubbio uno dei segreti del successo. Ci si potrebbe rivolgere, per esempio, ad Aliben, una realtà che da tempo opera in modo professionale e con estrema serietà per garantire la piena soddisfazione dei propri clienti. Il modus operandi di questa azienda si basa, tra l’altro, su un continuo aggiornamento, indispensabile per proporsi come partner unici. Giorno dopo giorno vengono studiati e messi a punto servizi innovativi, mentre non si esaurisce la ricerca di soluzioni e prodotti nuovi. Sono oltre 2.500 gli articoli presenti in assortimento, tenendo conto sia dei prodotti freschi che dei surgelati, ma anche dei prodotti finiti e delle materie prime.

 

Come farsi conoscere

Per fare in modo che la pizzeria ottenga il successo che si auspica, è molto importante badare agli aspetti della promozione, anche con l’aiuto dei social network. Una nuova attività non può essere priva di una pagina dedicata, sia su Instagram che su Facebook, grazie a cui si può comunicare con i propri clienti, ma anche far conoscere le promozioni e l’offerta del menù. Insomma, ciò che conta è che il nome della pizzeria si diffonda. Per altro si possono sfruttare i social, oltre che per catturare l’attenzione dei potenziali clienti, per cercare personale. Con un annuncio online si potranno ricevere le candidature desiderate senza che si sia costretti a fare riferimento alle modalità di reclutamento classiche.

 

Differenziare l’offerta

L’offerta della pizzeria deve essere studiata con la massima cura: solo così si può essere certi di una gestione efficace. L’offerta non serve solo a far sapere ai clienti quali piatti possono scegliere, ma anche a comunicare loro i punti di forza e le caratteristiche principali del servizio. Il menù che si andrà a creare dovrà essere il più possibile completo e con informazioni chiare, ma soprattutto in linea con lo stile del locale.

 

La location

A proposito, in che modo si può arredare una pizzeria? Seguendo i propri gusti personali e tenendo conto del tipo di locale che si ha in mente si possono studiare soluzioni differenti. Uno stile conviviale e rustico è ideale per una pizzeria d’asporto, che potrà essere caratterizzata da postazioni tradizionali e banconi in legno. Nel caso in cui si punti su una pizzeria classica, invece, si può optare per uno stile shabby chic, con il pavimento in parquet e i tavoli in legno. In cucina, comunque, ci sarà sempre bisogno di attrezzature all’avanguardia dal punto di vista tecnologico.

 

L’affitto del locale

Per una pizzeria d’asporto, le dimensioni del locale potranno essere contenute. Lo spazio, in questo caso, è destinato soprattutto al posizionamento dei forni e delle postazioni degli operatori. Qualora si abbia in mente di aprire una pizzeria classica, e quindi si desideri consentire ai clienti mangiare dentro al locale, la metratura dovrà essere più ampia, così che la sala possa essere allestita con abbastanza tavoli. Il business plan deve essere redatto con un congruo anticipo e con la massima attenzione.

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