Eppur si muove: le aziende che crescono anche sotto il Covid 19

E-commerce, gambling e non solo: ecco le filiere che non hanno sentito la crisi. O per lo meno hanno provato ad arginarla.

C’è un numero preciso per capire quanto hanno perso le aziende italiane in questa crisi, prima sanitaria ma poi anche economica, legata al Covid 19: 430 miliardi di euro. Un’economia bloccata, ferma, a volte definitivamente. Tra i settori più colpiti ci sono ovviamente quello della ristorazione e della gastronomia, ma non possiamo non citare il turismo e il suo indotto, i centri estetici, il mondo del gambling e quello dello spettacolo.

Eppure, nonostante questo, qualcosa ha continuato a macinare segni più nei bilanci. “Eppur si move” avrebbe detto il nostro Galileo Galilei. Nell’approfondimento di Panorama si parte da una considerazione per capire quali aziende hanno continuato a crescere: dal 9 marzo 2020, giorno in cui è partita la quarantena, oltre 60 milioni di italiani sono stati chiusi in casa ma non hanno mai smesso di fare la spesa. Per questo a crescere sotto il coronavirus sono soprattutto le catene della grande distribuzione organizzata e dell’e-commerce: dal 9 al 15 marzo le vendite hanno fatto registrare un balzo del 16.4% con una crescita costante per tutti i mesi successivi. Il boom sul web è stato ancora più evidente, con la vendita di prodotti di largo consumo aumentata addirittura del 162% tra lunedì 23 e domenica 29 marzo 2020 mentre Big Fool riporta che un terzo degli italiani continuerà a comprare online anche dopo la pandemia. E proprio l’e-commerce, secondo le stime di Netcoom, sarà il settore che crescerà di più a livello mondiale, seguito dal modern food retail e alla vendita di prodotti farmaceutici.

Oltre al settore alimentare, domina le vendite la produzione di carta casa o igienica, le aziende di igiene e salute e ovviamente tutto il settore farmaceutico e della cosmetica. Caso a parte è quello del gambling italiano: totalmente fermo, azzerato e a rischio il comparto terrestre, attivo e in crescita quello online. La spesa complessiva del gioco online, nel 2020, si è attestata intorno a 1.2 miliardi di euro, vale a dire +46.4% rispetto al 2019. A crescere sono stati soprattutto BetFlag, con +80%, Pokerstars, con +70% e infine E-Play24, a +69%.

La ricetta, insomma, per ripartire è quella di investire sul digitale e sulle tecnologie, soprattutto quelle legate alla farmaceutica. “L’emergenza Covid-19 potrà offrire nuove opportunità alle imprese biotech italiane anche dopo che si sarà individuato un vaccino efficace. Servirà un’adeguata capacità produttiva” ha detto il Presidente di Assobiotec, Riccardo Palisano. Perché l’economia non si ferma mai. Anzi, non può fermarsi.

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