Aspetti giuridici dell’ordinanza del Tribunale di Nola sul Convenuto contumace tardivo

La disciplina sulla costituzione tardiva e il deposito documentale

Nella disciplina processual civilistica dell'ordinamento giuridico italiano, uno dei capisaldi che reggono il processo è quello relativo alla costituzione tardiva del convenuto e le preclusioni istruttorie (leggi questo articolo https://www.studiolegaleadamo.it/costituzione-tardiva-e-deposito-documenti) poste a suo carico in caso di contumacia o disinteresse nel procedimento. La disciplina prevista in materia trova la fonte all'interno dell'art. 293 c.p.c., che statuisce che la parte che viene dichiarata contumace può costituirsi in qualsiasi parte del processo, con l'unico limite relativo allo stato del processo, che deve essere precedente all'udienza di precisazione delle conclusioni, mediante deposito di una comparsa, procura o direttamente all'udienza. In via generale, compatibile con i principi di diritto, il convenuto contumace tale per colpa a lui imputabile, matura tutte le preclusioni relative allo stato attuale del processo: se infatti non è più possibile depositare memorie o produrre altra documentazione, al convenuto è escluso, a prescindere dal tipo di documentazione allegata.

Le richieste del convenuto tardivo

Nel caso di specie, il convenuto presentava costituzione contumace dopo che il Giudice del processo aveva assegnato, e questo era scaduto, il termine per la presentazione delle memorie di processo, cosa fatta invece in gran quantità dall'attore, di fatto impedendo al convenuto di potersi difendere. Con un'argomentazione un po' originale, tuttavia, il convenuto presentava comunque una grande mole di documentazione, pretendendo che il Giudice la ritenesse ammissibile e la esaminasse, insistendo che l'articolo 293 c.p.c. consentisse la produzione di documenti per il contumace se allegati direttamente alla comparsa di costituzione.

La parte attrice, di contro, contestava che la comparsa del convenuto è stata presentata solamente due giorni prima dell'udienza di ammissione delle prove, ciò a termine di ammissione largamente scaduto: in questa maniera, secondo l'attore, esaminare questa documentazione avrebbe prevaricato il diritto alla difesa e comportato una ingiustizia derivante da una non osservanza dei termini, oltre che da una irregolarità formale: il convenuto, seppur tardivo, infatti, non presentava nessuna richiesta di rimessione in termini, non potendo di conseguenza presentare produzioni documentali.

L'ordinanza del Tribunale di Nola 6 giugno 2019

Per questo motivo, il Giudice del Tribunale di Nola è stato costretto ad analizzare questa riserva relativa alla produzione dei documenti. Sciogliendo la riserva, sono state accolte le tesi dell'attore, sancendo di fatto un principio di diritto che, se avallato in Cassazione, potrebbe essere fondamentale relativamente alla materia della costituzione tardiva e le sue influenze sul deposito documentale. Nella succinta motivazione dell'ordinanza, il Giudice ha rilevato che la tardività nella costituzione è effettiva e per tale motivo, questa ha travolto anche i documenti depositati insieme alla comparsa.

Analizzando che, sebbene l'articolo 293 c.p.c. sancisca la possibilità di produrre documenti al momento del deposito della comparsa, questa norma non è auto conclusiva ma deve essere coordinata con la più ampia disciplina in materia di preclusioni alla presentazione documentale del convenuto tardivo. Il sistema processualcivilistico italiano, infatti, prevede una sostanziale preclusione al convenuto tardivo per colpa imputabile a lui stesso.

Questa limitazione si esplica nell'impossibilità di presentare documenti in base a poteri o facoltà che sono state precluse o decadute in base allo stato del processo. Ad esempio, se il convenuto viene a costituirsi parte poco prima dell'udienza di pronunzia, questo non potrà produrre alcun documento. Per questo motivo, l'unico modo che il convenuto contumace, costituito tardivamente, possiede per essere rimesso in termini nella produzione documentale anche dopo le preclusioni, è dimostrare di trovarsi in quella posizione per colpa a lui non imputabile.

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