WhatsApp, nuove polemiche sulla tutela della privacy

L’applicazione di messaggistica online per dispositivi mobili WhatsApp torna, ancora una volta, nell’occhio del ciclone.

Questa volta l’app è tornata in prima pagina a causa dei problemi legati alla scarsa tutela della privacy degli utenti, come ha evidenziato FusionServ, un argomento sempre molto in voga quando si parla di web e che era già stata la ragione di numerose critiche e preoccupazioni nelle scorse settimane quando il colosso Facebook annunciò di aver acquisito il controllo di WhatsApp.

Secondo quanto riferisce un informatico olandese, Bas Bosschert, WhatsApp presenta alcuni problemi strutturali che ne minano la sicurezza. Sul banco degli imputati vi è la scelta da parte del team di sviluppo di salvare le conversazioni degli utenti nella memoria del dispositivo mobile utilizzato. Questo fattore, unito ad una gestione disattenta dei permessi del sistema operativo Android, che gli utenti spesso concedono quasi in automatico alle varie applicazioni, metterebbe a rischio la privacy di chi utilizza WhatsApp.

Oggi l’utilizzo di quest’applicazione è diventato estremamente diffuso grazie, soprattutto, alla crescita delle connessioni internet mobile che, come mostra il comparatore di SosTariffe.it, presenta tantissime offerte molto convenienti per gli utenti che sono sempre più invogliati a collegarsi al web utilizzato il proprio smartphone o il proprio tablet.

La sicurezza e la tutela della privacy però non sempre sono garantite, e troppo spesso, si presentano invasioni indesiderate.

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