VINO E MARMO

VINO E MARMO

VINO E MARMO

La bellezza scolpita nel marmo con il vino

La creatività dell’Artista fiorentina Elisabetta Rogai, il senso della mostra “Donne Oltre”, la pittura con il vino sul marmo,  rendere immortale una lastra di marmo bianco di Carrara, arrivato dal Monte Altissimo a valle, un viaggio eterno nel tempo, il ricordo del primo blocco sceso su un carro della lizza  che ancora oggi si ammira al Bargello, trasformato in scultura, ne “La Vittoria”  del Gianbologna.

Due volti di donne, le donne oltre, come ci dice l’artista, un messaggio, quello della Rogai, per mettere in evidenza l’economia del marmo come asse fondamentale per il territorio, ma anche come presidio territoriale e strategico per evitare lo spopolamento della montagna, le donne dei cavatori, le vedove del marmo,  le tante disgrazie accadute, le leggi non rispettate,  aiutare i cavatori a continuare ad abitare dove sono sempre vissute le loro famiglie, sostenere il percorso di estrazione e lavorazione delle pietre, incentivare gli investimenti e l’osservanza  delle leggi sulla sicurezza.

La personale dell’artista “Donne Oltre”, alla Galleria Open One con il marmo di Carrara, con il Patrocinio del Comune di Pietrasanta e Fidapa Versilia, BPW Italy sezione Versilia, Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari: un omaggio dell’artista al territorio, alle cave del marmo, alle donne dei cavatori, alla materia stessa, il marmo, una specifica propensione della materia a lasciarsi forgiare da particolari e ricami minuziosi, una sorta di imprinting d’arte ottenuto non solo grazie alla maestria artigianale capace di grandi opere al solo colpo di scalpello e martello, ma Elisabetta Rogai coglie l’attimo, lo vive, trasformandolo in un momento evocativo, ma anche innovazione, pensato, riflesso dai suoi pensieri, dalla sua curiosità, dal suo eclettismo…..nasce per l’artista una nuova materia dove dipingere con il vino, il Marmo, bianco, che quasi sgomenta da com’è bianco, ma lei lo domina, con grazia e con sapienza, lo fa vivere, lo plasma di colore, gli da un anima.

E l’eclettismo della Rogai ci porta per la prima volta ad un inedito abbinamento, marmo e vino, il marmo usato come inedita tela d’artista per dipingere con il vino, un abbinamento insolito ma anche logico, quello di unire, con l’arte, due prodotti del territorio che rappresentano in maniera efficace la nostra terra e tutti le caratteristiche della cultura come tradizioni, storia e la proiezione verso il futuro, stagione dopo stagione; niente, infatti, come il vino e il marmo parlano della nostra terra, fatta da uomini e donne veri, ruvidi e ironici, gente della terra e venuta dalla terra, gente che ti guarda diretta in faccia quando alza gli occhi, e perciò ancora più diretta, che, coinvolgendo le emozioni in un bicchiere di vino suggerisce la ricerca per individuarlo, l’evoluzione delle aspettative e delle esigenze, gesti armonizzati da un rapporto che acquisisce le sfumature più sofisticate per far nascere un capolavoro della natura.

www.openone.it

www.elisabettarogai.it

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