Usare smartphone, tablet e pc prima di dormire? Rovina il sonno

Utilizzare smartphone, tablet e pc prima di dormire, secondo uno studio dell’azienda Big Brand Beds rovinerebbe il ciclo del sonno e la fase Rem

Quanti di voi utilizzano smartphone, tablet o pc prima di addormentarsi? La percentuale di risposte affermative sarà sicuramente abbastanza alta. La comodità dei device mobile o di un pc portatile sta anche nella possibilità di utilizzarlo ovunque, navigando anche su internet, grazie alle diverse tipologie di connettività esistenti. Comparando i gestori di servizi internet, sarà possibile poi decidere quali sono le tariffe più convenienti per la connessione adsl, oppure porre le  chiavette internet migliori a confronto, o ancora, valutare subito le possibilità di optare per la connessione mobile, la connettività 3G e 4G.

 Riprendiamo però la domanda con cui avevamo aperto l’articolo; secondo la National Sleep Foundation americana, infatti, il 60% degli intervistati ha problemi a dormire, il 63% del campione non dorme abbastanza, mentre il 15% delle persone fra 19 e 64 anni dorme meno di sei ore a notte. Il dato che ci interessa particolarmente è però un altro: il 95% del campione utilizza dispositivi elettronici, come smartphone e tablet, nelle ore che precedono il sonno notturno.

 Una cifra estremamente elevata, figlia ovviamente dei tempi in cui viviamo: il 95% delle persone fra i 18 e i 29 anni si addormenta con lo smartphone sul comodino; il 25% non imposta il cellulare come “silenzioso” di notte; il 10% del campione viene svegliato regolarmente dal trillo di sms e chiamate e il 50% guarda il cellulare ogni volta che si sveglia di notte. Non solo la navigazione e le app però sono sotto accusa; anche i videogame, nelle ore che precedono il sonno, sarebbero deleteri, proprio per il fattore di eccitazione cerebrale che il gioco comporta.

Quindi pare proprio che l’utilizzo del display luminoso di smartphone, tablet e pc, oltre che per il fattore eccitante, agisca negativamente anche sulla produzione di melatonina, l’ormone che concilia il sonno. Nonostante lo studio sia assolutamente serio e con risultati validi, sorge il dubbio che vi siano conflitti di interesse, considerando che a condurlo è stata la Big Brand Beds, azienda Usa leader nella produzione di letti e materassi.

A parte le battute, che l’abuso di tecnologia prima di addormentarsi incida negativamente sul sonno e sulla fase Rem è un dato di fatto, facilmente sperimentabile e, spesso, sperimentato da molte persone. Il display di smartphone e tablet sarebbe una specie di eccitante che riduce la produzione di melatonina. La Big Brand Beds punta il dito contro l’uso compulsivo di smartphone, tablet, video game e tv, che sarebbero la causa principale dell’insonnia di cui sempre più persone soffrono.

A provocare l’insonnia, in particolare, sarebbe la carenza di melatonina, l’ormone che si produce al buio e che funge da orologio interno, conciliando la fase dell’addormentamento. L’utilizzo di display luminosi di smartphone, tablet e pc due ore prima di andare a letto può diminuire anche del 22% la produzione di melatonina. Consigliamo quindi, almeno prima di addormentarsi di sospendere l’uso compulsivo degli strumenti informatici, utilizzando altre tecnologie che invece conciliano il sonno.

Essendo sprovvisti di display luminoso, al contrario di smartphone, pc e tablet, gli eReader, i lettori di musica o un vecchio libro, sono adattissimi per conciliare il sonno e sono assolutamente rispettosi dei cicli del sonno stesso e della fase Rem in particolare.

 

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