Uniti contro Equitalia: ok della Cassazione alle Class Action

Class Action nei confronti di Equitalia?

Ebbene si.. sembra che la Corte di Cassazione, con sentenza 4490 del 22 u.s., in aperta contrapposizione con quanto sostenuto dall’Amministrazione Finanziaria (L’Agenzia delle Entrate), ritiene ammissibile che i cittadini presentino, insieme, un unico ricorso relativo a più cartelle esattoriali. Ovviamente le cartelle esattoriali devono avere lo stesso oggetto.

La Corte di Cassazione precisa che in forza della legislazione vigente più parti possono agire (o essere convenute) nello stesso processo quando tra le cause esiste una connessione e per le quali la decisione dipende dalla risoluzione di identiche questioni. In presenza di questi requisiti (a mio avviso il minimo indispensabile) è legittimo il ricorso congiunto da parte di più contribuenti, per cartelle emesse con lo stesso oggetto, e la decisione sul ricorso dipenda dalle stesse questioni.

Questa decisione della Corte di Cassazione (per gli aspetti più tecnici consigliamo di consultare fonti più autorevoli) fa un po’ scendere dal piedistallo Equitalia e l’Amministrazione Finanziaria che ora possono legittimamente aspettarsi una lunga serie di ricorsi di massa.

Equitalia - si della cassazione alle class action

Pensiamo solo a questi ultimi mesi e su quanto ci sarebbe da discutere: Tremonti che definisce incostituzionale l’IMU (praticamente sarebbe incostituzionale una tassa che non tiene conto della capacità e/o meglio ancora una patrimoniale che si calcola su valori arbitrari che non tengono conto della realtà del mercato), Lecce con la rivalutazione degli estimi contro la quale buona parte della città insorge, le cartelle esattoriali e le procedure forzose nei confronti di quelle aziende creditrici dello Stato e via dicendo…

Questa decisione della Corte di Cassazione in merito alle Class Action nei confronti di Equitalia segue un’altra simile, e soprattutto segue alle decisione di Tribunali minori che, recentemente, si sono espressi a favore dei contribuenti accentuando lapresunta illegittimità di talune pratiche di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate.

Si sa: il diritto è una cosa viva ed il susseguirsi delle sentenze, probabilmente ed auspicabilmente, dovrebbero servire al legislatore ed alla classe politica, per interpretare la realtà che si respira e che si vive quotidianamente, ed orientare le scelte legislative future.

Sperem!

 

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