Tasi e Imu ecco chi ha diritto all’esonero

Le esenzioni Tasi e Imu esistono, ecco segnalate le categorie che hanno diritto all’immunità

La casa, d’altronde, è un diritto e una necessità, cui tutti i cittadini e le famiglie della penisola non possono né vogliono rinunciare. Complice la possibilità di mettere Mutuo Arancio a confronto con le proposte di rateizzazione di WeBank o altri istituti di credito, richiedere un prestito per la prima casa è fortunatamente diventato più semplice e possibile anche per quelle categorie in difficoltà.

Purtroppo però sembra che il Governo si appresti a vanificare queste agevolazioni istituendo Tasi e Imu, le nuove tasse sul possesso dell’abitazione. La prima entra in vigore con il decreto legge 147/2013, e consiste nel Tributo per i Servizi Indivisibili, la seconda, invece, integrata di recente nell’Imposta Unica Comunale risale al 2011 quando è stata istituita come Imposta Municipale Unica.

Poter godere delle esenzioni Tasi e Imu, dunque, sarebbe un sogno per molti italiani alle prese con le rate del mutuo o che finalmente l’hanno estinto e vivono in un immobile di proprietà. Per alcuni residenti in Comuni specifici, d’altronde, l’esonero è realtà. Un sindaco su dieci, ad esempio, ha deciso di rendere immuni i propri cittadini dalla Tasi sulla prima casa e di dimezzare il costo sulla seconda abitazione, anche se a volte si è compensato con rincari d’altro tipo.

Lo stesso vale per gli abitanti di Comuni che hanno scelto detrazioni che azzerano l’imposta. Nel caso della Tasi, infatti, un comune su tre ha optato per delle agevolazioni, fisse o variabili in base alla rendita catastale, al reddito, all’Isee, all’età anagrafica dell’occupante e alla presenza o meno di figli a carico. Essendo istituite a livello nazionale Ici e Imu non godono della stessa possibilità e le amministrazioni comunali nulla possono in merito alla detrazione.

Tasi e Imu, poi, possono essere oggetto di esenzione secondo le norme che definiscono le entrate. Sotto la soglia minima dei 12 euro di versamento, calcolati proporzionalmente sulla base del reddito e dello stato dell’immobile, i cittadini risultano esonerati dal pagamento. Attenzione però, perché i Comuni però possono decidere autonomamente di variare questa soglia abbassandola a 10, 5 o addirittura 2 euro.

Godono sicuramente di esenzione su Tasi e Imu gli abitanti delle cosiddette unità “collabenti”, cioè gli edifici compresi nella categoria F/2 a rendita zero, diroccati, senza tetto o affetti da danni strutturali. Per gli immobili giudicati inagibili in base ai requisiti comunali, anche non appartenenti alla categoria F/2, le imposte sulla casa sono invece dimezzate, fermo restando di riuscire a scampare alle tasse sull’area di costruzione.

Per i terreni agricoli e montani, invece, si attende una mossa risolutiva al decreto Irpef 66/2014 che con la ridefinizione ministeriale dei perimetri ha tolto l’immunità dall’Imu a un gran numero di proprietari. Se per ora, le proteste degli ex-esentati hanno permesso il rinvio del pagamento fino a gennaio 2015, la speranza è quella di ripristinare l’immunità.

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