Streaming Netflix: il “pesce piccolo” Netflix spaventa i “pesci grossi” Sky e Mediaset Premium

Sky e Mediaset Premium temono lo streaming Netflix dopo il consolidamento dello corso anno e le previsioni di crescita per l’anno in corso…

Fino a qualche mese fa gli appassionati di serie tv e documentari avevano la possibilità di confrontare solamente le offerte Pay-Tv delle uniche due emittenti sul mercato italiano, Sky e Mediaset Premium e optare per quella con i migliori contenuti o il prezzo più conveniente; da ottobre 2015, con l’approdo dello streaming Netflix sugli schermi italiani, gli utenti si chiedono quale tra Netflix, Sky, o Mediaset Premium sia la scelta di intrattenimento migliore e, sempre più spesso, la scelta cade sul “pesce piccolo”, ovvero Netflix.

L’arrivo di Netflix in Italia è stato l’evento più significativo dell’entertainement televisivo 2015: all’inizio lo streaming non preoccupava troppo i “pesci grossi” delle Pay-Tv, ovvero Mediaset Premium e Sky, ma attualmente i ripensamenti sono obbligatori, dal momento che l’attuale valore di Netflix si aggira intorno ai 50 milioni di dollari e offre una programmazione molto valide e completa.

Perché lo streaming Netflix è considerato di qualità?

In effetti, l’anno stellare di Netflix è stato consacrato dagli utenti: abbonamenti convenienti, contenuti ricercati (specie per le serie tv), focus sulla visione on-demand, possibilità di visionare i contenuti su più device e programmazioni alternative rispetto a quelle delle Pay-Tv (su Netflix non ci sono i campionati di calcio) sono i principali pilastri di Netflix.

Tutte queste qualità hanno permesso all’emittente streaming di
affermarsi nel mercato dell’intrattenimento, iniziando a preoccupare non poco Sky e Mediaset Premium, che probabilmente avevano sottovalutato le potenzialità di quello che era considerato un outsider.

Netflix, Sky e Mediaset Premium: streaming vs Pay-Tv

Secondo una ricerca di mercato condotta da Ampere Analysis, entro il 2020, la strategia di Netflix porterà il mercato delle Pay-Tv ad avere un calo di 6 punti percentuali, passando dall’88% di abbonati del 2011, all’82% del 2020.
Il mercato dello streaming sta diventando sempre più importante, grazie anche alla frammentazione della domanda che si è venuta a creare e alla crescente tendenza dell’on demand. Negli ultimi anni sono nate nuove emittenti streaming, come ad esempio Chili Tv e tante altre. Allo stesso tempo altre piattaforme hanno deciso di appoggiarsi a servizi già esistenti con una conseguente riorganizzazione che potrebbe nuocere a Sky e Mediaset Premium, ma non a Netflix, leader del mercato dello streaming che potrebbe quindi venire incontro alle piattaforme “nuove arrivate” permettendo loro di sfruttare il proprio bacino d’utenza.

Netflix: un anno di consolidamento

Per il 2016 si prevede il consolidamento degli investimenti da parte di Netflix che, grazie alle nuove serie tv e ai nuovi titoli di intrattenimento, punta a raggiungere il traguardo dei 5 miliardi di dollari investiti in licenze e programmazione.

Per capire il reale potenziale di Netflix basta considerare che HBO e ShowTime, due delle emittenti più seguite in USA, investiranno nel 2016 “solo” 1,8 miliardi di dollari e 700 milioni

Le previsioni sono rosee per lo streaming, gli utenti sono in aumento, quelli già abbonati si sono fidelizzati e il passaparola sta facendo i sui frutti: staremo a vedere se il “pesce piccolo” dello streaming mangerà i “pesci grossi” della Pay-tv.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi