Risparmio energetico e riscaldamenti condominiali

La nuova legge che regola le norme condominiali, in vigore dal mese di giugno scorso, apre le porte ad un’interesse possibilità di risparmio per i condomini che, da questo momento, hanno la possibilità di staccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato per passare ad un impianto di riscaldamento autonomo utilizzando, ad esempio, una propria caldaia a gas.

Il fattore principale che va a determinare il risparmio mensile in bolletta è legato non tanto dalla possibilità di un cambio dell’operatore del servizio, sia esso Edison Energia o Sorgenia o chi per essi, ma dal fatto che il condomino avrà la possibilità di regolare l’utilizzo dell’impianto di riscaldamento, e quindi il consumo di energia, a seconda delle sue esigenze che, molto spesso, non coincidono con le rigide tempistiche di funzionamento degli impianti condominiali che seguono precisi orari d’apertura e di chiusura.

Per chiarire ulteriormente la situazione basta considerare il caso di un appartamento i cui abitanti sono spesso assenti, magari per motivi lavorativi,  durante gli orari d’accensione dei riscaldamenti condominiali che, pertanto, riscaldano dei locali vuoti causando, di fatto, uno spreco d’energia.

Queste nuove norme aprono, quindi, alla possibilità di ottenere un risparmio sostanziale, sia dal punto di vista economico che energetico, senza dover rinunciare ad una comodità essenziale per un appartamento.

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