Ricorsi a Strasburgo per il risarcimento dei danni causati dal grave lobbismo di ambienti deviati dei Ministeri dell'Interno e di Grazia e Giustizia nonché dell'Avvocatura dello Stato e della Banca d'Italia.

Ricorsi a Strasburgo per il risarcimento dei danni causati dal grave lobbismo di ambienti deviati dei Ministeri dell'Interno e di Grazia e Giustizia nonché dell'Avvocatura dello Stato e della Banca d'Italia.

Marra.it

OGGETTO: Ricorsi a Strasburgo per il risarcimento dei danni causati dal grave lobbismo di ambienti deviati dei Ministeri dell’Interno e di Grazia e Giustizia nonché dell’Avvocatura dello Stato e della Banca d’Italia.

Premesso:

– che il 9.4.97, tale Ispettore Ciardillo, della DIGOS di Napoli, ha sottoposto un mio cliente ad un pressante interrogatorio circa il perché ha scelto me come avvocato anziché altri, il se mi conosce e come mi conosce, eccetera.

– che “indagini” di questo tipo, nulle ed illegali poiché è illegale la loro ratio e l’animus con il quale vengono condotte (persecuzioni a scopo intimidatorio), accompagnano la mia attività di avvocato dal 1990, come risulta da mie varie ed analitiche denunzie (Internet: “La storia di Aids”, al capitolo sugli handicappati”, nonché vari altri documenti).

– che dal luglio 1994, quando fui eletto al Parlamento europeo, sono nulle ed illegali, oltre che per quanto predetto, anche perché violano l’art. 6 del Regolamento del Parlamento europeo che, diversamente da come previsto per i Parlamentari italiani, richiede la preventiva autorizzazione del Parlamento europeo per qualsivoglia tipo di attività indagatoria; – che sono iniziate circa nel 90 perché è da allora che la mia opera professionale nei confronti del Ministero dell’Interno nel campo previdenziale ed assistenziale è divenuta più incisiva;

– che tali lobby dei Ministeri dell’Interno (specie Prefettura e Questura di Napoli) e di Grazia e Giustizia, ma anche dell’Avvocatura di Stato e della Banca d’Italia, oltre che “indagini” di questo tipo, hanno prodotto ben altre cose, quali ad esempio:

1) la L. 460/94, scritta nell’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Interno per caducare i pignoramenti all’epoca pendenti contro il Ministero stesso e renderli ancora più problematici per far sì che si arenassero nelle disfunzioni della giustizia: un obiettivo raggiunto, poiché le Prefetture, con l’ausilio del comportamento variamente, vergognosamente ed illegalmente omissivo del terzo Banca d’Italia, è praticamente riuscita ad interrompere, da allora, il pagamento delle sentenze di condanna del Giudice del Lavoro;

2) il fatto che la Sezione Esecuzione della Pretura di Napoli, facendo “buon uso” della 460/94 che, incredibilmente, rende obbligatoria la sua competenza territoriale per i cittadini che domiciliano a Napoli, faccia durare anni le procedure esecutive contro il Ministero, a differenza delle altre, che durano invece pochi mesi;

3) il fatto che la predetta Sezione Esecuzione non appone alle Ordinanze del Giudice dell’Esecuzione la formula esecutiva adducendo motivazioni di una pseudo sottigliezza grottesca a fronte della grossolanità con la quale vengono condotti i fatti sostanziali di giustizia, ma in realtà con l’intento di consentire alla Prefettura sia di ritardare ancora per molti mesi il pagamento anche dopo le Ordinanze, e sia di non pagare né gli interessi né i diritti di precetto in relazione alla peraltro sgradevolissima e fastidiosissima attività necessaria per ottenere alla fine il pagamento;

4) il fatto che la IX Sez. Lavoro del Tribunale fissi a quattro anni gli appelli contro il Ministero dell’Interno, ma a pochi mesi quelli da esso proposti;

5) il fatto che la Pretura ed il Tribunale Lavoro nonché la Sezione Esecuzione di Napoli liquidano spese lontanissime da quanto previsto dalla legge professionale allo scopo grave, illegale e deliberato di rendere impossibile l’esercizio libero e dignitoso della professione di avvocato; ciò nell’ambito di un più generale rigettismo che è responsabile della rovina della P.A. perché, nel legittimarne ogni arbitrio, ha causato la sua continua involuzione verso regimi di disfunzione sempre più gravi; – che per legge queste cause dovrebbero durare un massimo di circa sessanta giorni, ed i pagamenti dovrebbero avvenire subito dopo, laddove si fa sì che debbano richiedere anni di sforzi, di spese e di disagi;

– che le lobby in oggetto operano così perché il poter ottenere e, se necessario, eseguire, in tempi ragionevoli le sentenze, costringerebbe velocemente le Prefetture alla regolazione della loro attività togliendo così alle lobby i profitti di quella gestione clientelare (burocratica) delle invalidità, che è notoriamente la sventura degli invalidi e danneggia gli interessi del paese; – che tutto ciò viola la Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali all’art. 6 (diritto ad un giudizio entro un termine ragionevole ad opera di un tribunale indipendente ed imparziale), all’art. 12 (diritto ad un ricorso effettivo ad un’istanza nazionale), all’art. 50 (diritto ad un’equa soddisfazione se il diritto interno garantisce in modo incompleto la lesione dei diritti), all’art. 1 del Prot. Add. 20.3.53 (diritto al rispetto dei propri beni), nonché alle premesse stesse della Convenzione la dove essa prevede: “la salvaguardia e lo sviluppo dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali”, “un regime veramente democratico basato su di una concezione comune ed un comune rispetto dei Diritti dell’Uomo”, “il rispetto della libertà e preminenza del Diritto”;

– che, secondo la giurisprudenza della Corte di Strasburgo, le violazioni dei diritti vanno risarcite a maggior ragione quando un paese le attui attraverso leggi non eque, mancanza di leggi, sentenze o altri provvedimenti giudiziari rivolti a “legittimare” violazioni sostanziali;

– che, benché spiaccia di dover denunziare ad un tribunale internazionale, ai fini del risarcimento danni, comportamenti così infamanti della P.A. italiana, la giustizia di Strasburgo, a questo punto, non è solo l’unico sbocco per gli avvocati, ormai creditori, unitamente ai loro clienti, delle somme portate da tre anni di sentenze non pagate, ma è anche l’unico strumento per sconfiggere nella P.A. queste logiche,che costituiscono la vera ragione delle difficoltà dell’Italia nel processo di integrazione europea;

che ciò ha causato una recrudescenza dell’ “attivismo” delle lobby che, temendo di essere chiamate a rendere conto civilmente e/o penalmente dei danni che l’Italia potrebbe essere condannata a pagare, reagiscono sia aggredendo gli avvocati per tentare di screditarli, e sia continuando a cercare di rovinarli economicamente mediante la strategia dei ritardi gravissimi, delle disfunzioni insopportabili per la crescita esponenziale delle attività sempre più costose e farraginose che ne derivano, nonché della liquidazione in misura risibile delle loro competenze;

– che l’Avvocatura di Stato competente ha sempre avuto, del resto ovviamente, un comportamento speculare a tutto ciò, sommandovi inoltre anche le sue “disfunzioni”;

chiede

che la Procura della Repubblica, i Ministeri dell’Interno, di Grazia e Giustizia e del Tesoro, nonché l’Avvocatura Generale dello Stato, ciascuno per quanto di sua competenza, valutino, ad ogni fine di legge, quanto esposto.

Alfonso Luigi Marra

Se vuoi approfondire questo argomento segui il link: Ricorsi a Strasburgo per il risarcimento dei danni causati dal grave lobbismo di ambienti deviati dei Ministeri dell'Interno e di Grazia e Giustizia nonché dell'Avvocatura dello Stato e della Banca d'Italia.

Argomenti trattati: 832 | Lotta al signoraggio bancario: lo strapotere di banca e finanza nella vita reale.
Altre informazioni inerenti Ricorsi a Strasburgo per il risarcimento dei danni causati dal grave lobbismo di ambienti deviati dei Ministeri dell'Interno e di Grazia e Giustizia nonché dell'Avvocatura dello Stato e della Banca d'Italia.:

http://marra.it/index.php?option=com_k2&format=feed&view=itemlist
Marra.it
Marra.it, gestito da PAS-FermiamoLeBanche assiste i cittadini nelle cause contro le banche per sconfiggere il crimine del signoraggio primario e secondario.

Share this post:

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Related Posts

Comments are closed.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi