Profumeria artistica, un mondo ancora tutto da esplorare

profumeria-artisticaLa si può chiamare alta profumeria, o meglio ancora profumeria artistica: si tratta in ogni caso di un settore particolarmente vitale nel mondo della cosmesi e della bellezza, come testimoniano le proposte che si avvicendano da parte di marchi storici come Guerlain, o di nuove leve che hanno portato una ventata di freschezza e di irriverenza nell’ambiente così tradizionalista della profumeria, come ad esempio il marchio Juliette Has a Gun. Si tratta, in tutti i casi che possiamo citare, di fragranze che non vogliono banalmente inserirsi nel solco di tendenze consolidate e dal conclamato successo di mercato con apprezzamento di grande pubblico, in quanto nascono come profumi di nicchia, riservati a pochi intenditori che non si accontentano delle solite Eau de Toilette et similia in commercio, ma che vogliono qualcosa di più: vogliono un profumo che sia il risultato del lavoro di sapienti artigiani, quelli che sanno risvegliare con le essenze da loro create ricordi e paesaggi lontani, nel tempo come nello spazio.

È l’amore per l’arte della profumeria a guidare i cosiddetti “nasi”, professionisti, artisti ed artigiani dotati di una particolare sensibilità olfattiva, caratteristica che permette di isolare fragranze, sperimentare commistioni e trovare sempre il giusto equilibrio tra le note che entrano a far parte di un profumo, e ne costituiscono il tradizionale schema testa-cuore-fondo, al quale quasi nessuno può sottrarsi.

Una profumeria di tale genere è senza dubbio elitaria, riservata a pochi intenditori attenti alle proprie scelte, i quali spesso si rivelano essere molto competenti proprio perché amare un tipo di profumeria del tutto lontana da quella convenzionale vuol dire possedere e coltivare un eminente senso critico. Proprio in Italia, un paese che per le sue tradizioni e culture ha un rapporto del tutto peculiare con il mondo delle fragranze della natura, è fiorente benché sconosciuto al grande pubblico il settore dei negozi di nicchia, all’interno dei quali si instaura uno speciale rapporto personale tra cliente e negoziante, frutto di stima reciproca tra spiriti affini.

Sono più di quanti si immagini gli italiani che cercano e scoprono, nella propria “bottega” di fiducia, i debutti di creazioni artistiche coraggiose o i sentori affermati dei marchi dalla lunga e consolidata storia. È il senso estetico proprio della nostra cultura a farsi sentire, perché non siamo prevenuti nei confronti di creazioni artistiche estrose provenienti anche dall’estero, ma le mettiamo alla prova prima di stroncarle o decretarne il successo. Un esempio lampante viene offerto dal successo tributato ad una originale intuizione di Geza Schoen, noto ed affermato maestro profumiere tedesco: abbiamo già accennato al canonico schema testa-cuore-fondo rispettato da quasi tutti i suoi colleghi; il quasi dipende proprio dall’eccezionale naso di Schoen, che dopo essere riuscito ad isolare una singola molecola olfattiva, ha voluto sperimentarne la resa rendendola unica e sola protagonista di una fragranza.
È nata così nel 2006 la linea Escentric Molecules, declinata poi negli anni in 6 diversi profumi, tutti di grande successo per la loro carica di novità e di freschezza, ed è innegabile che un simile progetto si sia diffuso anche grazie all’avvento della cosiddetta profumeria online, un mondo che ha contribuito alla veicolazione di questa e di altre idee in fatto di piramidi olfattive.

Tanta cura nella realizzazione di simili opere d’arte non può naturalmente che trovare un giusto e doveroso riscontro in quelle che sono le confezioni: al packaging dei profumi artistici viene infatti riservata attenzione pari a quella che si riserva ai gioielli. Flaconi e boccette sono il trionfo della ricercatezza, perché devono istantaneamente guidare, quasi come un istinto, alla riconoscibilità del prodotto, che viene racchiuso in confezioni che ne riflettono la personalità unica. Continuità e coerenza sono parametri che non mancano mai nella realizzazione ma soprattutto nella distribuzione di profumeria artistica: le quasi 300 profumerie italiane, che offrono un’area a parte dedicata, e ben distinta dalla profumeria convenzionale, sanno di dover mettere a disposizione della clientela un servizio ancora più personalizzato che sappia rispecchiare tutta la passione con cui vengono composte delle fragranze magiche ed esclusive.

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