Preventivi assicurazione Rc auto, i più cari d’Europa sono italiani

In Italia i prezzi dei preventivi Rca auto sono i più cari di tutta l’Europa e in media un italiano paga 213 euro in più dei cittadini degli altri Paesi membri.

Setacciare il mercato delle polizze, porre le assicurazioni auto migliori a confronto, trovare soluzioni per tagliare il precco dell’Rc auto. È il diktat che i guidatori italiani si sono dati per arginare la sempre più pressante questione caro-auto che, tra rincari delle polizze e aumenti del carburante, è diventata insostenibile per molte famiglie.

 

Tra le spese più comuni che i consumatori affrontano normalmente, infatti, quelle per i preventivi delle assicurazioni Rca (Responsabilità Civile Automobilistica) possono essere annoverate tra le più esose: uno degli obiettivi principali di qualsiasi guidatore, difatti, è risparmiare sulle assicurazioni auto che, come si sa, sono obbligatorie per circolare.

 

Stipulare una polizza assicurativa è semplice, sia che si aderisca all’offerta di Genertel, sia che si scelga una polizza online come Quixa, Linear basta fare attenzione ai costi, ai premi e alle tutele che sono incluse nel contratto proposto.

 

E gli automobilisti e i motociclisti italiani lo sanno bene: in Italia, infatti, i costi per l’assicurazione auto sono i più cari rispetto all’Europa intera e pare che un consumatore italiano paghi fino a 213 euro in più rispetto ad un consumatore, tedesco, francese, inglese e spagnolo.

 

The Boston Consulting Group ha realizzato uno studio a riguardo per il periodo che va dal 2008 al 2012 e lo ha diffuso gli scorsi giorni tramite il presidente dell’Ania, Aldo Minucci, che ci fa sapere che in Italia il prezzo medio che un cliente arriva a pagare è di 491 euro contro una media europea 278 euro.

 

In percentuale, questo significa che negli altri paesi europei il prezzo medio della polizza assicurativa per l’automobile è minore del 45%: gli italiani, insomma, pagano quasi il doppio degli altri.

 

Come funziona il sistema assicurativo italiano? Come può, insomma, un automobilista italiano risparmiare sulla polizza che è ormai obbligatoria se si possiede un veicolo?

 

Il primo passo da fare è conoscere bene il proprio profilo economico e di consumo, perché solo conoscendo bene le proprie esigenze è possibile scegliere una soluzione che sia modellata a dovere e inerente ai bisogni di ognuno.

 

Un modo, per esempio, potrebbe essere quello di scegliere di stipulare la polizza online ma anche qui c’è da stare attenti perché molte offerte potrebbero essere specchietti per le allodole. Molti siti di molte compagnie assicurative, infatti, permettono di inserire dei dati anagrafici per ottenere la lista delle migliori polizze a basso costo.

 

Ciò che un consumatore non dovrebbe mai fare, infatti, è fermarsi ai primi risultati: per essere sicuri di essere sulla giusta strada, è necessario accertarsi che tutte le condizioni descritte dal contratto proposto siano aderenti alle nostre esigenze e fare attenzione, per esempio, ai massimali, alla franchigia e ala rivalsa.

 

Il massimale, che è quanto la compagnia risarcisce in caso di danni a persone o cose, per legge deve essere di 6 milioni di euro e ripartito tra 1 milione per i danni alle cose e 5 per le persone: normalmente le compagnie lo inseriscono anche nelle garanzie accessorie come quella “infortuni guidatore” dove il contraente ha la possibilità di scegliere la soglia che ritiene più appropriata.

 

E ad un massimale alto corrisponde, ovviamente, un premio da pagare più alto: oltre a questo, non dimentichiamo la franchigia che è quanto resta al contraente da pagare in caso di incedente, i danni a carico suo in pratica.

 

Di solito all’opzione furto e incendio viene applicata quella “infortuni guidatore” e tante altre che sono accessorie come quella “kasko” (che copre alcuni danni causati all’auto se si esce fuori strada o se si collide con altre vetture),o  quella “rottura cristalli”.

 

La franchigia corrisponde di solito al 10% del danno, nel caso in cui si abbia la garanzia “infortuni guidatore” invece solo al 3%, per un valore che va dai 250 ai 500 euro: cosa vuol dire? Che se i danni saranno inferiori alla soglia minima stabilita l’assicurazione non copre i danni, che saranno a carico dell’assicurato.

 

Infine, un aspetto molto importante da non trascurare è quello della rivalsa.

 

Ci sono alcune polizze che prevedono che anche il diritto di rivalsa della compagnia che li assicuri nel caso in cui l’assicurato sia in stato di ebrezza. Questa è purtroppo una condizione molto diffusa soprattutto tra i giovani e potrebbe gravare sulle risorse economiche della famiglia.

 

Prestare dunque attenzione, alla presenza o meno di questa voce “protezione rivalse” che è oscurata da molte compagnie soprattutto online.

 

Quando si stipula un’assicurazione online, infatti, è bene che si legga attentamente il contratto che la compagnia dovrebbe spedire entro 5 giorni dal pagamento del premio, e accertarsi che sia presente questa voce che tutela non solo in caso di ebrezza ma anche nel caso in cui si dovesse essere sprovvisti di revisione.

 

Anche se stipulata online è possibile rescindere dal contratto anche dopo 15 giorni e se la compagnia non è nota, controllare sempre che sia presente nel registro dell’Ivass, che è l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni.

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