Prestiti per le vacanze: scopri cosa sono e come richiederli

I prestiti per le vacanze sono la soluzione ideale quando, nonostante la mancanza di liquidità, non si intende proprio rinunciare ad un periodo di meritato riposo. Il bisogno di evadere, di interrompere la quotidianità o semplicemente di dimenticare i problemi di tutti i giorni, sembra essere più forti della crisi spingendo gli italiani a valutare questa valida soluzione. Leggere la guida di Findomestic realizzata dagli esperti di SuperMoney, o quella su IBL o Cariparma, potrebbe in questi casi semplificare la scelta e permettere di individuare rapidamente la soluzione più conveniente.

Del resto la vivacità del mercato creditizio e le migliori condizioni offerte dalle banche e dalle società finanziarie sembrano aver riacceso la fiducia degli italiani. I dati del Bollettino mensile Abi, l’Associazione bancaria italiana, confermano infatti una crescita del settore già a partire dal primo trimestre dell’anno, con valori pari al +8.1% rispetto ai valori del 2013. Una ripresa significativa ma sempre misurata, visto la prevalenza di domande riguarda finanziamenti dalla durata e dagli importi limitati.

Prestiti per le vacanze: ecco come richiederne uno

Per ottenere i prestiti per le vacanze bisogna prima scegliere la banca o la società finanziaria, una volta fatto questo si può quindi passare alla preparazione dei documenti da allegare alla domanda, che prevedono:

  • la carta di identità,
  • il codice fiscale;
  • un documento che attesti la presenza di una fonte di reddito stabile, come l’ultima busta paga per i lavoratori dipendenti, il cedolino della pensione o il modello Unico per i lavoratori autonomi e liberi professionisti.

L’importo richiedibile attraverso questa soluzione generalmente si aggira tra i 5 e i 10 mila euro, con la possibilità di accedere anche a delle somme più elevate, fino ad un massimo di 30.000 euro. In merito alle modalità di erogazione sono previste: il bonifico bancario con accredito diretto sul conto corrente oppure l’invio di un assegno attraverso raccomandata. I tempi di restituzione variano invece dai 12 fino ad un massimo di 60 mesi.

Come valutare i costi di questa soluzione?

Per capire quali saranno i costi che andranno a determinare l’importo finale della rata, bisogna invece valutare con attenzione alcune voci del contratto, come: il tasso di interesse praticato, il TAEG ovvero il tasso annuo effettivo globale, l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG e il costo delle eventuali garanzie e coperture assicurative richieste e non incluse nel calcolo del TAEG.

Per fare ulteriore chiarezza ricordiamo che il TAEG è un indicatore utile per determinare il costo globale del prestito e comprende tutti i costi relativi alle spese previste nella fase di apertura e di pagamento del prestito richiesto. Diverso è invece il TAN, tasso annuale nominale, che rappresenta il tasso vero e proprio applicato sul finanziamento, il cui importo è distribuito su ogni rata in scadenza.

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