Prestiti online: un mercato sempre più social

La nuova frontiera dei prestiti online è il social lending. Pro e contro di questa pratica di finanziamento tra privati

 

I prestiti online sono sempre più utilizzati dagli italiani. Accanto a quelli tradizionali, infatti, la rete offre una vasta gamma di possibilità di accesso al credito molto apprezzate dai cittadini. Innanzitutto, proprio sul web è possibile informarsi sui finanziamenti di diverso tipo per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Con Internet, inoltre, si è di recente aperta una nuova frontiera per i prestiti online, vale a dire il social lending. Tramite questa pratica innovativa è infatti possibile avere accesso al credito molto facilmente e a prezzi estremamente competitivi, aggirando la supervisione e l’intermediazione delle banche.

Prestiti online sempre più social

Il social lending è una pratica di prestito online che comporta tassi particolarmente vantaggiosi e richiede scarse garanzie. Questo perché viene a mancare l’intermediazione della banca e il prestito è concesso direttamente da un privato ad un altro che ne fa richiesta, tramite una piattaforma in rete.

Il fenomeno, nato nel 2005 in Inghilterra, è sempre più diffuso e sviluppato a livello mondiale grazie alla sua applicazione alle più diverse realtà finanziarie. In particolar modo è negli Stati Uniti che questa forma di prestito ha immediatamente attecchito e dato vita a operazioni come Lending Club, ad oggi quotata persino in Borsa.

I vantaggi del social lending

Per quanto riguarda i tassi di interesse, il social lending si dimostra una pratica vantaggiosa sia per il prestatore che per il richiedente. Se il primo può contare su tassi più alti rispetto agli investimenti tradizionali e su un frazionamento con altri prestatori, è il richiedente a godere di un risparmio di circa il 25% di media rispetto ai tassi praticati dalle banche.

Oltre alla convenienza economica per entrambe le parti, anche privacy e sicurezza delle transazioni costituiscono un valore aggiunto per il social lending. Innanzitutto i software di tracciatura utilizzati permettono di tenere sotto controllo ogni passaggio di denaro e ogni versamento. Non mancano, poi, strumenti di rating per garantire l’affidabilità degli utenti.

I rischi del social lending

Gli svantaggi di questo tipo di prestito sono sostanzialmente due. Da un lato se l’estrema tutela della privacy è un valore aggiunto al prestito tradizionale, il rovescio della medaglia è proprio l’impossibilità di conoscere l’identità del prestatore o del richiedente con cui si avvia un accordo.

Secondariamente, se il rating e la possibilità di commentare e condividere opinioni sulle proprie esperienze di prestito costituiscono un buon deterrente a comportamenti evasivi e frodi, in casi estremi il creditore non potrà essere tutelato dalla legge come, invece, se si fosse affidato alle attività finanziarie tradizionali.

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