Polizza vita e detrazioni: le novità

polizzaProbabilmente a breve ci saranno novità positive per le detrazioni in sede di 730, riguardanti le polizze assicurative ramo vita. Sembra, infatti, che il Parlamento stia decidendo di ripristinare, almeno in parte, il regime di detrazioni applicabili per questo tipo di spesa. Questa speranza appare più che fondata, in quanto le Camere hanno richiesto una modifica del Decreto Legge 102, che abbassava notevolmente il tetto massimo di spesa detraibile per le polizze vita.

Se le modifiche andranno in porto, i cittadini italiani potranno stipulare una polizza vita, oggi più che mai necessaria, visto la precarietà delle condizioni lavorative, contando sul fatto che questa sia almeno in parte detraibile fiscalmente. Inoltre, oggi il web consente a tutti di accedere ai fogli informativi che riguardano la polizza vita: esistono siti come questo, ad esempio, che permettono di confrontare le proposte di varie compagnie assicurative, richiedere e confrontare preventivi online e decidere quale risulta più conveniente per il singolo soggetto.

Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire qual è la situazione.

Il Decreto Legge n. 102/2013, per sopperire alla carenza di fondi derivanti dall’abolizione della seconda rata dell’IMU, aveva previsto una serie di tagli alle detrazioni fiscali che è possibile richiedere in sede di 730. Tra queste, spiccano le detrazioni sulle polizze vita. Negli ultimi anni molte persone hanno deciso di stipulare questo tipo di assicurazione, spinte sia dalla necessità di integrare le coperture previdenziali in caso di invalidità permanente e morte, sia dal fatto che tali spese consentono uno sgravio fiscale. Il fatto di abbassare il tetto di detraibilità, costituirebbe un gravo danno per le famiglie italiane. Fortunatamente, il Decreto Legge 102/2013 aveva escluso i Fondi Pensione e le Polizze Sanitarie Integrativa, colpendo principalmente quelle polizze che coprivano il caso morte, infortunio, invalidità permanente. Va detto, tuttavia, che proprio quest’ultima casistica è anche la più frequente tra i cittadini italiani.

Il danno è ancora più grave se si considera che il Decreto Legge, una volta convertito in Legge, dovrebbe essere retroattivo e colpire i soggetti che hanno stipulato assicurazioni fin dall’anno 2000. Questo principio, che peraltro viola i basilari diritti dei consumatori, abbassa la soglia detraibile a poco più di 200€. Secondo lo Statuto dei Consumatori, che sancisce l’importanza della trasparenza e della collaborazione, il principio di retroattività non è ammissibile su norme di questo tipo. Pertanto, oltre a danneggiare economicamente gran parte delle famiglie italiane, il Decreto Legge 102/2013 viola in maniera sfacciata, quanto previsto dalle basilari regole per la tutela dei consumatori. Fortunatamente in Parlamento sembrano aver capito che l’impatto sul bilancio familiare degli italiani sarebbe troppo imponente e, in fase di conversione in Legge del suddetto Decreto, sono state fatte delle rilevanti proposte di modifica. Secondo tali proposte, il tetto di detraibilità dovrebbe essere alzato fino a 630€ per le detrazioni fiscali dell’anno 2013 e a 530€ per il 2014. Un cambiamento consistente!

Per recuperare i fondi persi a causa dell’abolizione della seconda rata dell’IMU, non sarà più deducibile dal reddito il contributo al SSN pagato con le RCAuto

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