Pay tv, Vivendi potrebbe abbandonare l’Italia per l’Africa

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Il settore delle pay tv è in continuo sviluppo in questo momento. Negli ultimi tempi si vociferava che nel mercato italiano potesse irrompere Vivendi, il gruppo francese di cui Vincent Bolloré è presidente e primo azionista, detenendo il 14,5% del totale. Chiunque stia mettendo le offerte pay tv dei diversi operatori a confronto per trovare la più adatta alle proprie esigenze deve quindi sapere che gli scenari potrebbero cambiare a breve. Vivendi infatti ha ceduto tutti i suoi possedimenti eccetto la musica Universal e la tv a pagamento di Canal Plus, ricavano 15 miliardi di euro, che grazie all’effetto leva potrebbero diventare 20-25 miliardi.

L’acquisto di una pay tv in Africa

La società di ricerca e brokeraggio Bernstein ha svolto un’indagine per capire per quali potrebbero essere i target di acquisizione per Vivendi. Secondo gli analisti, nonostante l’opzione di un acquisto in Italia che interessi Mediaset Premium, Sky o Telecom Italia, indicano l’Africa come meta pù probabile. Nel continente nero infatti Bollorè è già noto, e la piattaforma designata sarebbe la  televisione a pagamento Multichoice.

Bernstein ritiene che la partnership fra Sky Italia e Mediaset Premium tramite Vivendi sarebbe l’ipotesi più interessante plausibile, in quanto il mercato italiano è troppo piccolo per avere due operatori pay tv.  Bolloré potrebbe “potrebbe essere una faccia più amichevole per avere colloqui costruttivi con Mediaset Premium e Sky potrebbe uscire da un mercato particolarmente difficile”.  Viene poi presa in considerazione la fusione di Telecom Italia, di cui Vivendi si appresta ad essere primo azionista, con Premium o con Sky, oppure addirittura un’aggregazione a tre, che sembra però un’operazione delicata e complessa.

Un terreno in crescita

La soluzione africana sarebbe invece una possibilità nuova, grazie alle sinergie di cui avrebbe beneficio Canal Plus Africa, la crescita demografica e quella del Pil del continente. Bolloré ha poi già successo in Africa grazie alla logistica, che coinvolge 55 paesi in un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro. In questo contesto la “preda” ambita sarebbe Multichoice, di proprietà della società sudafricana Naspers. Questa pay tv africana vanta 8,4 milioni di abbonati, con ricavi per 3 miliardi di euro.

Il costo di questa operazione si aggira fra gli 11 e i 15 miliardi di euro, e pertanto una manovra del genere impedirebbe a Bolloré di espandersi sul territorio europeo. Resta quindi da vedere quale scelta compirà Vivendi, e se essa avrà conseguenze sul nostro Paese.

 

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