Paura dell’Europa dopo Bruxelles

Paura dell’Europa dopo Bruxelles

C'è un triste salto di qualità in questo nuovo attacco dei Fondamentalisti. E' stata colpita infatti probabilmente quelle che al momento è la città più blindata e militarizzata d'Europa, oltretutto in due dei punti più sotto osservazione ovvero l'aeroporto e la zona dove sono i palazzi delle Istituzioni Europee. Con l'arresto di Salah e di diversi fiancheggiatori si pensava che la cellula belga fosse stata smantellata invece ecco che torna a far sentire la sua macabra voce. Come la notizia è stata diffusa dalle agenzie e dai media subito è scattata la massima allerta in tutte le capitali europee. A Bruxelles subito sono state chiuse stazione Metro e interrotti i voli sia in partenza che in arrivo dalla capitale belga. Anche a Roma intensificate le misure di sicurezza in quelli che potrebbero essere obiettivi sensibili. Dopo gli attentati di Parigi nella capitale è scattato un piano straordinario di sicurezza soprattutto negli eventi che raccolgono un gran numero di persone come alcuni appuntamenti del Giubileo oppure il Capodanno Roma che, dopo esser stato in bilico per diverse settimane, alla fine si è svolto regolarmente con il classico concerto al Circo Massimo tra stretti controlli. Il ministro dell'Interno Alfano ha subito convocato una riunione del comitato di crisi, ma ora la palla passa ai premier dei vari paesi Nato che devono decidere cosa fare di fronte a questo nuovo attentato.

I Fatti

Era il 22 marzo e non è passata neanche una settimana dall'arresto di Salah Abdeslam che l'Isis ritorna a colpire in Europa. Questa volta nelle mire dei terroristi c'è il suo cuore, sia geografico che politico, ovvero Bruxelles che è stato proprio lo scenario della cattura del ricercato numero uno nel continente, mente dei sanguinosi attentati di Parigi del novembre scorso. Alle otto del mattino un kamikaze si è fatto saltare in area nell'aeroporto di Zaventem, il principale scalo della capitale belga lontano qualche decina di chilometri dalla città, mentre contemporaneamente degli ordigni esplodevano tra le fermate Metro Maelbeek e Schuman, a poche centinaia di metri dalla sede del Parlamento Europeo e della Commissione. Pesante il bilancio delle vittime con 34 morti accertati mentre sarebbero almeno 230 i feriti a seguito delle esplosioni. Non solo il Belgio ma tutta l'Europa quindi ripiomba nel terrore degli attentati, con l'Isis sempre più serpente a sette teste che ogni volta che ne viene tagliata una torna a colpire con una nuova.

L’Aereoporto di Zaventem, è stato riaperto anche se per tornare alla normalità ci vorrà almeno un anno e l’ idea è quella di militarizzare l’ aereoporto come succede a Tel Aviv, dove sono abituati a combattere con attentati terroristici.

 

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