Niente più sistemi di vapori a mercurio: i nuovi impianti di illuminazione

In Italia ogni anno i comuni italiani spendono circa 1,6 miliardi di euro per l’energia e la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica, con grandi investimenti da parte dei comuni interessati, per rendere più efficienti le illuminazioni delle nostre città, con un notevole risparmio su costi totali.

Con la direttiva 2000/55/EC, a partire dal 18 settembre del 2000. sono state stabilite nuove norme per quanto riguarda gli impianti di illuminazione, e i consumi energetici dei relativi alimentatori. Gli obiettivi della direttiva sono la riduzione del consumo energetico, e l’eliminazione degli alimentatori meno efficienti.

Si sostiene che l’illuminazione artificiale contribuisca circa per il 15% del consumo di energia elettrica, lo scopo è quello di ridurre le emissioni di CO2, che durante la produzione di energia elettrica, produce il cosiddetto effetto serra.

Secondo alcuni studi condotti dal Celma, per il 2020 con l’utilizzo sempre maggiore di reattori elettronici, consentirebbe di risparmiare all’incirca 12 miliardi di KWh all’anno, con la riduzione di anidride carbonica.

La maggior parte delle strade in Europa, è ancora illuminata con i vecchi sistemi di illuminazione, molto inefficienti, con molte lamentele da parte dei cittadini, per una scarsa qualità dell’illuminazione, un maggiore inquinamento ambientale e luminoso, ed alti consumi energetici.

I vecchi impianti, sono realizzati con il sistema di vapori a mercurio, ed hanno un’ illuminazione molto bassa, a causa del sezionamento del riflettore in tre parti e il flusso è a basso mantenimento dovuto dal basso grado di IP-23.

Il 64% di questi impianti sono presenti sul territorio italiano.

I nuovi impianti sono a sistema ad alogenuri metallici e sitema a sodio ad alta pressione. Grazie al riflettore sfaccettato si ha una migliore distribuzione della luce rispetto ai vecchi impianti. L’obiettivo da realizzare entro il 2015 è quello di aumentare l’efficacia e e la sicurezza degli impianti di illuminazione pubblica, per garantire una migliore qualità dell’illuminazione, consentendo un risparmio dei consumi energetici e una riduzione dell’inquinamento luminoso.

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