Mutuo prima casa, con il Fondo di Garanzia è più accessibile

Il Fondo di Garanzia per il mutuo prima casa da 650 milioni di euro aiuta tutti, principalmente giovani coppie, under 35 e genitori single

E’ da più di un mese che sentiamo parlare del fatto che l’Italia sembra stia uscendo dal tunnel per quanto riguarda la questione dei mutui. Sia perché lo Stato si offre come garante sia perché le famiglie italiane stesse stanno decidendo che aspettare non porta frutti, e quindi hanno pensato di darsi da fare. Ma non è sempre facile trovare quello di cui si ha bisogno, ed è quindi importante mettere i mutui proposti da Cariparma a confronto con quelli di ING Direct, BNL, Intesa Sanpaolo e delle migliori banche italiane, per essere sicuri di fare la scelta giusta.

 

E chi sta pensando al mutuo prima casa può rivolgersi al Fondo di Garanzia da 600 milioni di euro che è stato messo a disposizione di tutti da parte del Dipartimento del Tesoro, ma principalmente a giovani coppie, genitori single e lavoratori precari under 35. Si prevede che il fondo, volto sia all’acquisto di immobili non di lusso che ai lavori di ristrutturazione, attiverà circa 20 miliardi di euro di finanziamenti. Il Fondo metterà a disposizione 200 milioni di euro all’anno per il triennio 2014-2016.

 

Per cui è chiaro che chi normalmente non ha le garanzie necessarie all’accensione di un mutuo adesso ha qualcuno che gli copre le spalle. I mutui ipotecari potranno coprire fino al 50% delle spese, a patto che non superino l’ammontare di 250mila euro, e che l’immobile in questione sia adibito ad abitazione principale del mutuatario e non rientri nella categoria delle abitazioni di lusso.

 

In questo modo, oltre a rilanciare il settore immobiliare, anche le fasce di popolazione più svantaggiate potranno avere accesso al credito per l’acquisto di una casa. Sappiamo che in passato esisteva il Fondo Giovani Coppie, che permetteva anch’esso di beneficiare di finanziamenti sul mutuo, ma essendo stato sfruttato al meglio è stato reso nullo, e per questo motivo il Ministero delle Finanze e ABI hanno firmato l’accordo per il nuovo Fondo.

 

Condizione necessaria per l’accesso è non essere già proprietari di altri immobili ad uso abitativo. Fanno eccezione coloro che sono entrati in possesso di un’abitazione in seguito ad un’acquisizione per successione mortis causa e chi è comproprietario insieme ad altri successori. Il Tasso Effettivo Globale è calmierato soprattutto per le categorie che abbiamo menzionato prima: giovani coppie, genitori single e lavoratori precari under 35.

 

Per una maggiore trasparenza il Protocollo d’Intesa  ha fissato i tempi stabiliti per l’operatività del Fondo: le banche che aderiscono all’iniziativa hanno trenta giorni lavorativi per erogare il finanziamento al richiedente, in seguito alla presentazione da parte della Consap del manuale d’uso per l’accesso all’infrastruttura telematica da almeno trenta giorni.

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