Mozziconi di sigarette che ricaricano le batterie

Un recente studio di un ricercatore dell’Università di Seoul, Kim Gil-pyo, verifica che se bruciati a temeprature elevate i mozziconi di sigarette possono rivelarsi ottimi produttori di energia. Le applicazioni sono varie nel campo dell’indistria elettronica.

Chi mai avrebbe pensato che i filtri delle sigarette potessere essere riutilizzati per qualcosa, e qualcosa di davvero utile, ovvero produrre energia? L’epoca che stiamo attraversando, fortunatamente, è ricca di ricerche nel campo del riuso e dell’ottimizzazioen delle risorse, e una novità viene da Seoul. Un ricercatore ha bruciato ad alte temperature i filtri dele sigarette e ne ha dedotto che l’energia che si è prodotta può avere ottime applicazioni nell’ambito dell’industria elettronica.

Infatti i filtri delle sigarette sono fatti in cellulosa acetato, una fibra che per combustione a temperature elevate si converte in un materiale a base di carbonio che è l’ideale per super-condensatori poiché dotato di buonissime capacità di conduzione e un’alta stabilità nel tempo.

Chissà se verranno creati condensatori di energia elettrica da mozziconi per ricaricare i nostri tablet e smartphone?

 

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