Monia Benini: cosa si inventeranno?

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E LA prossima volta, cosa si inventeranno?

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TESTELIBERE –  DA MONIA BENINI

A volte mi chiedo se i rappresentanti del potere sono convinti delle loro dichiarazioni, delle loro posizioni, o se invece recitano una parte in commedia…o per meglio dire nella nostra tragedia.

In alcune pagine del libro sulle privatizzazioni in Italia nel periodo 1992-2000 che tratta dell’IRI, ci sono alcuni spunti utili da leggere a mio figlio come favola della buonanotte…se non fosse per il rischio che, cresciuto, potrebbe ritrovarsi ad avere degli incubi. Nel libro, dove non si fa alcun cenno all’incontro fondamentale avvenuto sul panfilo Britannia nel giugno 1992, si legge a proposito delle privatizzazioni che “le risorse del risparmio delle famiglie italiane liberate dai titoli di Stato (grazie anche al crescente interesse degli investitori esteri verso i titoli del nostro debito –sic!) sarebbero confluite nelle casse delle banche, attraverso i fondi. Questi li avrebbero a loro volta investiti nelle partecipazioni delle imprese privatizzate…”

Ci sarebbe da ridere se non fosse così tragico: i risparmi dei cittadini italiani sarebbero andati, secondo gli autori, alle banche che avrebbero investito nell’economia reale delle imprese privatizzate.

Speculazione. Scommesse sul nulla. Gioco d’azzardo con imprese, con gli stati, contro gli stati. Così si sono mosse le banche, che hanno fatto dei mercati il loro tempio prediletto. D’altra parte non ci voleva la sfera di cristallo a immaginare cosa sarebbe successo all’interno di una struttura (l’Unione Europea) le cui fondamenta sono gravemente minate dal peccato originale della devozione al dio mercato. In un saggio pubblicato agli inizi degli anni ’90, Giuseppe Guarino, Ministro dell’Industria sotto il governo Amato, spiegava che nel 1957 lo Stato italiano nell’aderire al trattato CEE (da cui poi negli ultimi decenni derivò l’Unione Europea) accettava il mercato come principio istituzionale irrevocabile.

Non l’uomo dunque, non i cittadini, non i popoli, ma il mercato. Un mercato che con le privatizzazioni ha spalancato le porte alle banche d’affari internazionali e alla speculazione finanziaria, i moderni conquistatori dei nostri paesi. I cannibali delle nostre vite.

Ma per tornare al teatro delle istituzioni e delle trappole europee, ormai ci hanno abituato a nomi inglesi e sigle strampalate: dal fiscal compact al MES, dall’austerity all’ERF. E ci hanno imposto una serie di parametri rigidissimi, come il rapporto del 60% debito/PIL. Ci hanno inoltre sottratto sovranità con il trattato di Maastricht, violando pure l’articolo 11 della nostra Costituzione, consentendo l’esclusiva emissione della moneta unica alla Banca Centrale Europea.

La sovranità monetaria, come indicata nella trattatistica europea è quindi stata garantita esclusivamente alla BCE. E’ la Banca Centrale Europea che emette la moneta e che peraltro incamera il signoraggio derivante dall’emissione degli euro. Eh sì, perché con buona pace di chi nega l’esistenza del signoraggio, basterebbe leggere uno dei tanti documenti ufficiali, come ad esempio la prima delle interrogazioni parlamentari che cita Marco Saba nel suo Bankenstein. Si tratta dell’interrogazione  1673/02 presentata da Helmer, Tannock e Villiers alla quale il Consiglio ha risposto (http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2002-16… ) che “dopo l’adozione dell’euro da parte degli Stati membri partecipanti, il reddito monetario che questi precedentemente generavano dalle loro valute nazionali (“signoraggio”) è stato trasferito alla BCE.”

Dunque, riassumendo, solamente la BCE emette gli euro. Sicuri? No. Lo descrive molto bene Loretta Napoleoni nel suo “Democrazia Vendesi”: quando nell’agosto dell’anno scorso la Grecia non aveva i 3,2 miliardi di euro necessari per onorare la scadenza dei titoli detenuti dalla BCE, Mario Draghi autorizzò la Banca Centrale Greca a stampare euro per finanziare il governo greco (tramite indebitamento, ovvio) con la garanzia dell’ELA. Il tutto quindi in violazione – ci spiega la Napoleoni – di quanto previsto dallo statuto della BCE e dell’Unione. Ma cos’è quest’ELA? Si tratta dell’Emergency Liquidity Assistance, ovvero liquidità di emergenza fornita dalla banca centrale nazionale previa autorizzazione europea. Per dirla ancora più chiaramente, la banca centrale di uno stato viene autorizzata dalla BCE ad emettere euro. La procedura, come indica un articolo pubblicato su Bloomberg il 25 maggio 2012 ( http://www.bloomberg.com/news/2012-05-24/frozen-europe-means-ecb-must-re… ) non è trasparente: ciò che è dato sapere è che questa stampa del denaro avviene a un tasso di interesse penalizzato con condizioni che non sono mai state rese pubbliche. L’ELA è stato già applicato in Germania, Irlanda, Belgio prima di essere approvato per la Grecia, ma la BCE si rifiuta di dichiarare l’importo complessivo di questa forma di emissione. E così, nonostante per emettere gli euro in base all’ELA sia lo Stato che si indebita ancora di più (il chè significa che saranno costretti a pagare i cittadini) , tutto viene coperto da rigorosissimo silenzio. Tutto segreto.

Al cittadino non è dato sapere, anzi, deve restare nella più totale ignoranza, altrimenti come sostiene Mario Monti finirebbe per elevarsi al livello di chi fa leggi, di chi governa. E così oggi ci troviamo in una dittatura della grande finanza gestita da un manipolo di uomini che agisce in segreto e che pubblicamente sostiene che questa mostruosità europea è cosa buona e giusta.

Chi osa semplicemente chiedere, domandare, dubitare viene tacciato di qualunque ideologia sia utile a paventare qualche fantasma del passato. Ma gli scheletri negli armadi ce li hanno questi squallidi personaggi che ci governano e che hanno, convinti o meno che siano delle loro idee, una paura folle di chi mette in discussione la loro parte, di chi irrompe nel loro palcoscenico, di chi dimostra la montagna di artifici che stanno utilizzando per renderci schiavi.

E’ giunto il momento di agire come liberi cittadini, di essere persone libere.

Se vuoi approfondire questo argomento segui il link: Monia Benini: cosa si inventeranno?

Argomenti trattati: 832 | Lotta al signoraggio bancario: lo strapotere di banca e finanza nella vita reale.
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