Merkel: L’economia sociale di mercato è la nostra bussola

L’economia sociale di mercato secondo Angela Merkel. La prima dichiarazione del governo al Bundestag si è svolta oggi e la Cancelliera Merkel (per la prima volta seduta a causa dell’incidente sulla pista da sci durante le vacanze di Natale) non ha soltato presentato il programma della sua seconda Grande Coalizione …

Merkel: L’economia sociale di mercato è la nostra bussola

Merkel: L’economia sociale di mercato è la nostra bussola
L’economia sociale di mercato secondo Angela Merkel. La prima dichiarazione del governo al Bundestag si è svolta oggi e la Cancelliera Merkel (per la prima volta seduta a causa dell’incidente sulla pista da sci durante le vacanze di Natale) non ha soltato presentato il programma della sua seconda Grande Coalizione ma ha difeso il modello tedesco ed elencato i numerosi pregi dell’economia sociale di mercato. Qui di seguito alcuni passi del discorso di Merkel:

“Dieci anni fa l’economia sociale di mercato, che ha plasmato il nostro Paese nel XX secolo, venne vista a livello nazionale e internazionale quasi come modello superato. Ma oggi, dieci anni dopo? Oggi possiamo dire che la Germania sta così bene come non stava da tempo. La Germania è motore della crescita e fattore di stabilità in Europa L’economia sociale di mercato è la nostra bussola perché come nessun altro sistema economico e sociale pone al centro l’essere umano.”

“Dobbiamo puntare su finanze solide, su investimenti nel futuro del nostro paese, sul rafforzamento della collaborazione sociale e sulla capacità della Germania di assumere responsabilità in Europa e nel mondo. Questi quattro punti non sono collegati gerarchicamente, ma sono uno accanto all’altro. Senza solide finanze non possiamo costruire il futuro. Senza investimenti mirati nel futuro del nostro Paese il risparmio resta uno scopo fine a se stesso. Senza il rafforzamento della cooperazione sociale perderemmo molta della nostra stabilità sociale … senza la capacità della Germania di assumersi responsabilità in Europa e nel mondo danneggiamo i nostri partner e noi stessi, i nostri valori e interessi, ci danneggiamo politicamente ed economicamente.”
Dal 2015 non vogliamo più fare debiti. E non è soltanto il sintomo di finanze solide, ma molto di più, di un comandamento della giustizia sociale e di un’economia sociale di mercato.”
“La svolta energetica si completerà e diventerà un ulteriore esempio di un’economia scoale di mercato vitale, ecologica … e in grado di creare posti di lavoro.”
“Una solida economia sociale di mercato necessita imprese competitite a livello internazionale. Sappiamo, per nostra stessa esperienza, che questo funziona molto bene nel momento in cui le donne e gli uomini hanno le stesse possibilità.”
“Negli ultimi anni è cresciuto del 50 per cento il numero di coloro che hanno ottenuto un titolo di studio universitario. È un dato incoraggiante, ma il governo federale nella prossima legislatura si occuperà dell’altro lato del nostro sistema formativo, il sistema duale. Questo è il marchio di fabbrica della nostra economica sociale di mercato.”
“Dieci anni fa avevamo 5 milioni di disoccupati e c’erano dei dubbi se l’economia sociale di mercato potesse garantire la giustizia sociale … le rifome, ritardate e rallentate per anni, divennero indispensabili. Ne seguì l’Agenda 2010 del governo Schröder, alla quale seguirono le riforme della Grande Coalizione e il governo nero-giallo … il risultato di queste riforme: Oggi il nostro Paese ha più occupati di sempre.”
“È un comandamento della nostra economica sociale di mercato che i giovani abbiamo una prospettiva di lavoro.”
“65 anni fa venne fondata la Repubblica Federale Tedesca. 25 anni fa cadde il Muro. 10 anni fa abbiamo vissuto l’allargamento a Est dell’Unione Europea. Altri confini in Europa possono essere abbattuti. Noi tedeschi e noi europei, siamo uniti nella stessa sorte.”

Per questo articolo ringraziamo:

Potsdamer Platz, Germania, Europa, di Ubaldo Villani-Lubelli

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