LI AVETE MAI VOTATI QUESTI PERSONAGGI

LI AVETE MAI VOTATI QUESTI PERSONAGGI


Herman Van Rompuy – presidente del Consiglio Europeo
Mario Draghi – presidente della Banca Centrale Europea (BCE)
Christine Lagarde – presidente del Fondo Monetario Internazionale (FMI)
Pascal Lamy – direttore dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO)
Ban Ki-moon – segretario generale delle Nazioni Unite (ONU)
Jim Yong Kim – presidente della Banca Mondiale (BM)

Avete mai votato personalmente quei personaggi sopra citati e che vedete in foto, i quali risiedono a capo delle maggiori istituzioni che regolano l’economia mondiale? No?! Eppure sono loro che decidono per la vostra vita, sono loro che decidono se andare far guerra ad un altro Paese, se i servizi pubblici concessi prima gratuitamente adesso sono a pagamento, se non trovate un lavoro degno delle vostre aspirazioni, se i vostri salari vengono decurtati a causa della crisi, se rischiate di non vedere più la pensione dopo anni di lavoro, se per ripagare il prestito concesso siete obbligati a subire misure di austerità che impattano sulla vostra condizione sociale.
Ovviamente questi personaggi sono i rappresentanti non-eletti che rispondono del loro operato non al popolo, che appunto non li ha eletti, ma a banche e multinazionali chi li hanno posizionati in quelle posizione di potere allo scopo di poter fare i loro interessi. 
Una cosa è certa: io come voi non abbiamo mai votato quei personaggi per il semplice fatto che il potere è ormai accentrato nelle mani di istituzioni SOVRA-NAZIONALI che per il loro operato non rispondono al governo di alcun Paese.
Prendiamo l’Unione Europea: qualcuno vi ha mai chiesto se avevate intenzione di far parte di un progetto politico di ampia portata così quanto fallimentare come si è poi verificato? La risposta è NO. Ci fu imposto di entrare a far parte del Mercato comune, e quindi fummo raggirati, in quanto senza chiederci nulla hanno poi trasformato quel mercato economico in una vera e propria unione politica europea, con tanto di valuta, senza chiedere il parere ad un solo cittadino europeo.
Non ci piace affatto essere agli ordini di leader che non abbiamo eletto e dei quali molti di noi non ne conoscono neppure il nome. Eppure, tutti questi leader custodiscono nelle loro mani sudaticce una grossa fetta della nostra sovranità o, per meglio dire, dovrei affermare che tutta la nostra sovranità è ormai ceduta nelle mani di questi loschi individui, in quanto il diritto di voto che ci viene concesso alle elezioni nazionali, in cui siamo chiamati a manifestare la nostra preferenza per il partito di destra, di sinistra o di centro, è una pura parvenza democratica nel momento in cui tutte le decisioni più importanti a livello geopolitico siano puntualmente prese da organizzazioni sovranazionali e poi trasferite, sotto forma di diktat, ai rappresentanti nazionali ed imposti ai cittadini. I nostri rappresentanti eletti hanno consegnato loro tale potere senza neppure prendere in considerazione l’idea di indire dei referendum per chiederci cosa avremmo desiderato fare.
Perchè un referendum? Perchè affidare il potere a personaggi del genere comporta importantissime conseguenze che influiscono sulla vita di tutti noi. Qualche esempio? L’appartenenza alla Nato ci vincola ad andare in guerra, qualora un altro paese alleato fosse attaccato; essere membri dell’Organizzazione mondiale del commercio limita la nostra capacità di sovvenzionare le nostre industrie o di ricorrere a dazi doganali che scoraggino le importazioni; essere membri delle Nazioni Unite rende ogni nostra azione soggetta alle leggi internazionali; essere membri del Fondo Monetario internazionale significa subire e allo stesso tempo imporre il diktat del FMI qualora si volesse ricevere od erogare un prestito, favorendo liberalizzazioni di capitali in paesi già devastati dalla crisi economica, con conseguenti aggravio del debito e privatizzazioni; far parte dell’Unione europea significa subire tagli della spesa pubblica e aumento delle tasse in virtù delle misure di austerità imposte ai paesi considerati “non virtuosi“.
Dico sempre che tra “vivere” e “sopravvivere” c’è una gran bella differenza e da troppi anni il regime filo-bancario ci ha ridotti a “sopravvivere”, privandoci di un presente sereno e di un futuro ricco di speranze. Se vogliamo aspirare a “vivere” dobbiamo riprenderci in primis la SOVRANITA’ MONETARIA (ossia il potere di emettere la nostra moneta), poichè un Paese che non sia in grado di gestire la sua politica monetaria e, quindi, la sua economia, sarà sempre schiavo del suo creditore (oggigiorno le banche centrali private e altre istituzioni sovranazionali) e non potrà mai offrire al suo popolo ciò che gli spetterebbe di diritto: un’esistenza degna di essere vissuta.
Salvatore Tamburro

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