L'Europa deve salvare Cipro e le borse vanno subito giù lo spread schizza a 338

L'Europa deve salvare Cipro e le borse vanno subito giù lo spread schizza a 338

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Adesso trema tutto. Dopo che l’Europa ha chiesto un pesantissimo prelievo forzoso sui conti correnti in cambio di un piano di salvataggio da 10 miliardi, il timore è che anche in altri Paesi in crisi si intacchino i conti correnti. Questa mattina, lunedì 18 marzo, apertura choc per Piazza Affari che vede il Mib sprofondare del 2,84% e l’all-share cedere il 2,61%. La turbolenza della dei mercati arriva da Nicosia. I timori per l’eurozona legati al salvataggio di Cipro si fanno sentire nel vecchio continente dopo aver già penalizzato l’Asia. Schizza a quota 338 lo spread Btp/Bund decennali.In rosso non solo Milano. Tutte le borse europee hanno aperto ribasso, in scia ai listini asiatici. Le piazze finanziarie scontano il piano di salvataggio di Cipro che prevede un prelievo forzoso sui depositi bancari. Nei primi minuti di scambio a Londra l’indice Ftse cede l’1,45% a 6395 punti, mentre a Francoforte il Dax cede 1,70% a 7902 punti. A Parigi il Cac40 perde oltre il 2% a 3763 punti.

Problema Cipro – C’è attesa per sapere come si chiuderà la questione Cipro. Ssolo domani pomeriggio, alle 17 di oggi, si saprà se il Parlamento cipriota ratificherà il piano di salvataggio negoziato con l’Unione europea. In vista del voto, il governo sta lavorando a una proposta per smorzare l’entità del prelievo sui conti bancari dei piccoli risparmiatori. Nel dettaglio, lo scorso fine settimana il governo cipriota e i finanziatori internazionali si sono accordati per fissare un’imposta sui depositi bancari che arriva al 6,7% per quelli sotto i 100.000 euro mentre per quelli di importo superiore tocca il 9,9%. Una fonte vicina ai negoziati ha detto che Nicosia spera di abbassare l’imposta al 3% per i conti bancari sotto i 100.000 euro e alzarla al 12,5% per gli altri. Nonostante il presidente della Consob Giuseppe Vegas sia intervenuto per rassicurare sul fatto che il nostro paese non corre nessun pericolo di contagio, l’effetto Cipro si fa sentire: Milano e Madrid riportano le peggiori perdite, Londra perde lo 0,58%, Francoforte lascia sul terreno lo 0,98% e Parigi arretra dell’1,16%. Milano perde l’1,93% e Madrid segna un -2%. E sulla decisione è intervenuta anche Moody’s che denuncia il pericolo a fuga di capitali da altri stati della zona euro. Intanto, il governo di Cipro, nel timore che le banche dell’isola possano perdere altri miliardi a causa del panico innescato dalla decisione dell’eurozona di tassare i depositi, ha deciso che martedì prossimo gli istituti di credito resteranno chiusi per “ferie”, mentre oggi, 18 marzo, era già prevista la chiusura per un giorno di festività. Intanto in Italia Bersani continua a perdere tempo per la formazione di un governo che dia vera stabilità al Paese, il timore è che se la crisi dovesse persistere anche in Italia si possa ricorrere all’estrema misura del prelievo forzoso (e il pensiero corre ad Amato)…

Fonte:www.liberoquotidiano.it/news/economia/1205942/L-Europa-deve-salvare-Cipro-e-le-borse-vanno-subito-giù-lo-spread-schizza-a-338.html

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Argomenti trattati: 832 | Lotta al signoraggio bancario: lo strapotere di banca e finanza nella vita reale.
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