La politica italiana della “supercazzola”

Supercazzola non è una parolaccia, è un neologismo, o se preferite una citazione presa dal famoso film del 1975 di Mario Monicelli, “Amici miei”. È una struttura linguistica di nonsense finalizzata a creare una confusione semantica nell’interlocutore. Ed è esattamente la sensazione che si ha quando si leggono i …

La politica italiana della “supercazzola”

Supercazzola non è una parolaccia, è un neologismo, o se preferite una citazione presa dal famoso film del 1975 di Mario Monicelli, “Amici miei”. È una struttura linguistica di nonsense finalizzata a creare una confusione semantica nell’interlocutore. Ed è esattamente la sensazione che si ha quando si leggono i testi e le leggi emanati dai politici italiani. O sarebbe meglio dire dai burocrati di stato ? Già perché bisognerebbe analizzare quanti, dei politici che siedono in parlamento, comprendono le leggi che votano.

ICI, IMU, TRISE, IUC, sono solo alcune delle parole di questa neolingua finalizzate a confondere il cittadino. Cambiare costantemente il nome delle tasse, accorparne alcune e dividerne altre, ha l’obiettivo di confondere il suddito. Impedendogli di avere riferimenti diretti per valutare gli aumenti della pressione fiscale.

Ma l’assurdità della neolingua politica non finisce qui. Per capire di cosa si tratta si può prendere un testo a caso. Questo è l’inizio della “Legge di stabilità 2014″ appena rilasciata dal Senato, e comincia così: “Art.1 I livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario, in termini di competenza, di cui all’articolo 11, comma 3, lettera a), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per gli anni 2014, 2015 e 2016, sono indicati nell’allegato 1. I livelli del ricorso al mercato si intendono al netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare prima della scadenza o di ristrutturare passività preesistenti con ammortamento a carico dello Stato.” Poi successivamente il testo peggiora …

Non è così distante da ciò che dicevano il Perotti e il Mascetti nel citato film: “No! No! Attenzione, no, pastène soppaltate secondo l’articolo 12, abbia pazienza, sennò posterdati per due anche un pochino antani in prefettura! …Senza contare che la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapia tapioco!”

Ecco, l’unica differenza sostanziale è che il film fa ridere, i testi emanati da questa politica italiana NO. Lasciano solamente una certa sensazione di confusione, o sarebbe meglio chiamarla fregatura. In ogni caso una “supercazzola”.

Per questa news si ringrazia:

Roberto Gorini … le regole del denaro

e vi invitiamo a continuare la lettura su:

La politica italiana della “supercazzola”

La politica italiana della “supercazzola”

Share this post:

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Related Posts

Comments are closed.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi