Il registro dei rifiuti: passo obbligato per le aziende

Il registro dei rifiuti: passo obbligato per le aziende

 

Districarsi nella burocrazia, è, si sa, un'ardua impresa. Qui di seguito proveremo a capire cosa sia e come si compili il registro carico scarico rifiuti, un vero incubo per tutte quelle aziende che nella loro produzione, producono anche  rifiuti da dover smaltire in modo corretto. Il documento è molto importante in quanto anche la più piccola imperfezione può scatenare contro l'incauto imprenditore multi davvero molto salate.

 

Cos'è il registro di carico e scarico dei rifiuti?

Si tratta di un documento che viene vidimato dalla Camera di Commercio, nel quale devono essere iscritti tutti i movimenti dei rifiuti: a chi vengono affidati per lo smaltimento, il loro peso, la classe di pericolosità, la futura destinazione. In questo registro vengono inserite anche le caratteristiche qualitative e quantitative degli scarti, affinché si possa garantire una tracciabilità degli stessi, della loro produzione e del loro invio a riciclaggio o smaltimento. I soggetti interessati da questa normativa sono diversi tipi di imprese. Tra queste troviamo:

  • quelle costituite da non più di dieci dipendenti che siano produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da produzioni aziendali o artigianali, e da fanghi di trattamento delle acque o delle emissioni;

  • quelle che prevedono il trasporto dei propri rifiuti, sempre appartenenti a una categoria non pericolosa, come un’attività inerente all’azienda e alla propria organizzazione, e che dunque siano regolarmente iscritti all’albo dei gestori ambientali;

  • i produttori di rifiuti pericolosi che non sono classificabili come enti o aziende;

  • i soggetti che compiono attività tali da produrre fino a dieci tonnellate di rifiuti non pericolosi (per queste ultime è prevista la possibilità di delegare la compilazione del registro alle associazioni imprenditoriali o società che gestiscono i rifiuti per conto loro).

Tutte queste imprese tranne quest’ultima, però, possono evitare di dover avere a che fare con il registro carico e scarico di rifiuti qualora aderiscano di spontanea volontà al progetto SISTRI, ovvero il Sistema di controllo della Tracciabilità dei rifiuti nato nel 2009 dall’iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. L'iniziativa sorge per porre un freno allo smaltimento illegale ed estremamente dannoso che alimenta la malavita in tutta la nostra penisola.

Per avere maggiori notizie sulla questione riguardante il registro di carico e scarico dei rifiuti, invece, si può consultare il sito internet della Camera di Commercio della propria città.

Se la compilazione dovesse risultare troppo ostica, sono molte le aziende che dietro compenso si occupano della modulistica.

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