Hemingway, Calvino, Capote: i grandi scrittori negli scatti dei grandi fotografi

Hemingway, Calvino, Capote: i grandi scrittori negli scatti dei grandi fotografi
Hemingway, Calvino, Capote: i grandi scrittori negli scatti dei grandi fotografi

in foto: Ernest Hemingway, Sun Valley, USA, 1940.
© Robert Capa/Magnum Photos/Contrasto.

Esiste un modo per raccontare la storia della letteratura con le immagini? È questa una delle tante buone ragioni di lettura che emergono da questo volume, di oltre cinquecento pagine, che attraverso fotografie corredate da testi, mette in scena il rapporto dei grandi scrittori del Novecento con la fotografia, tramite il confronto con i grandi maestri che li hanno resi immortali nei loro scatti. È il cuore del racconto di “Scrittori” (Contrasto, pp.512, euro 9,90), libro che raccoglie una selezione di 250 ritratti di scrittori, dai primi del Novecento ad oggi, scelti da Goffredo Fofi e realizzati da grandi fotografi.

Per ogni ritratto, intenso, penetrante, spesso celebre o magari insolito, un testo spiega i perché di questa scelta, ricorda alcuni capolavori che hanno reso lo scrittore immortale e, quando possibile, racconta la storia dell’immagine, di quell’incontro unico e irripetibile che è, appunto, il ritratto.

Non una mera sfilata di volti noti e grandi delle letteratura, ma l’idea – è il caso di dire, l’impressione – che quei volti, da Hemingway a Calvino, passando per Jack Kerouac, Elsa Morante, fino ai contemporanei Bret Easton Ellis e Zadie Smith, hanno lasciato nella mente di altrettanti grandi geni.

Da quell’Henri Cartier-Bresson per cui ritrarre uno scrittore significa cogliere del soggetto che ha davanti il silenzio interiore, tradurre in fotografia “la personalità e non un’espressione”, fino a Robert Capa secondo il quale ritrarre un grande scrittore può voler dire riprendere Ernest Hemigway in una pausa di una battuta di caccia o al contrario, cogliere l’essenza trasgressiva di un giovane talento o la malinconia di un grande vecchio come accade a Richard Avedon con Truman Capote e con W.H. Auden. Il risultato, quasi sempre, è un’alchimia complessa e affascinante in cui giocano attrazione, curiosità, capacità di introspezione psicologica, possibili affinità esistenziali.

I testi che accompagnano le fotografie sono di Maria Baiocchi, Guia Boni, Goffredo Fofi, Alessandra Mauro, Carlo Mazza Galanti, Isabella Pedicini, Alessia Tagliaventi, Anna Tagliavini. La selezione delle fotografie è stata curata da Franca De Bartolomeis. Il curatore del volume, Goffredo Fofi, scrive nel portarci per mano in questo straordinario racconto per immagini e testi

Nei casi più belli, è accaduto che gli scrittori – ma non solo loro, è ovvio – abbiano scoperto qualcosa di sé che ignoravano, o su cui non avevano abbastanza riflettuto, nell’immagine che di loro ha dato un fotografo che sapeva vedere. Per questo, molte delle fotografie del volume ci permettono di capire meglio e di più non solo chi era uno scrittore che ci è caro (o che detestiamo, perché no?) ma anche la misura delle sue opere, quanto dei suoi rovelli vi si è trasferito. Quanti grandi scrittori – o scrittori che hanno lasciato il segno! E quanti grandi fotografi – che hanno saputo guardarli, capirli, e consegnarli alla storia o, più semplicemente, alla nostra curiosità e al nostro ricordo.

Fonte: Hemingway, Calvino, Capote: i grandi scrittori negli scatti dei grandi fotografi

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