Le curiosità del voto tedesco

Come ogni elezione anche quella di domenica scorsa in Germania è ricca di curiosità. Vediamo le più significative e anche divertenti.La crisi dei liberali (FDP)In Baden-Württemberg, uno dei Länder in cui i liberali sono tradizionalmente più forti, la FDP ha perso il 12.6 per cento dei voti. In nessun …

Le curiosità del voto tedesco

Le curiosità del voto tedesco
Come ogni elezione anche quella di domenica scorsa in Germania è ricca di curiosità.
Vediamo le più significative e anche divertenti.
La crisi dei liberali (FDP)
In Baden-Württemberg, uno dei Länder in cui i liberali sono tradizionalmente più forti, la FDP ha perso il 12.6 per cento dei voti. In nessun altro dei Länder ha perso tanti voti rispetto alle elezioni del 2009. E’ passata dal 18.8 del 2009 al 6.2 del 2013. Quasi tutti i voti sono passati alla CDU che dal 34.4 è arrivata al 45.7.
Le curiosità del voto tedesco

Gli alti e bassi della SPD
Peer Steinbrück non solo non è riuscito a battere Angela Merkel nella lotta per il Cancellierato, ma ha perso anche nel proprio collegio Mettmann I. Con il 33.3 per cento dei voti è stato sconfitto dalla candidata della CDU Michaela Noll che ha ottenuto ben il 50.6 per cento. Steinbrück avrà comunque il suo seggio nel Bundestag in quanto capolista della SPD nel Nord Reno Westfalia.
A Brema la SPD si conferma primo partito. Cresce di oltre cinque punti: dal 30.2 del 2009 arriva al 35.7 per cento.
In uno dei feudi della socialdemocrazia, il Nord Reno Westfalia, Land governato da Hannelore Kraft (possibile futura candidata della SPD al Cancellierato) la CDU guadagna oltre 6 punti percentuali ed è così il primo partito. La SPD arriva al 31.9 (+3.5 rispetto al 2009).
Karamba Diaby (SPD) è il primo parlamentare della storia della Germania di origine africana. È stato eletto nella lista dei socialdemocratici in Sachsen Anhalt.
Il voto differente in Assia: il caso Alternativa per la Germania
Domenica, oltre che per le elezioni federali, si è votato anche nel Land dell’Assia. Tra i risultati delle elezioni nazionali e regionali ci sono alcune differenze. la più rilevante (e interessante) riguarda Alternativa per la Germania che nel voto regionale si è fermata al 4, ma nel voto per il Bundestag ha raggiunto il 5.6.
La capitale: Berlino
Qui la CDU resta il primo partito, ma se si considera solo la vecchia Berlino Est la Linke è al primo posto.
Nel collegio di Berlin-Mitte la candidata della SPD Eva Högl ha vinto il proprio seggio con il minimo dei voti: 22.8. Nessuno, in queste elezioni, è stato eletto con così pochi voti.
A Friedrichshain-Kreuzberg-Prenzlauerberg (Berlino) i Verdi erano il primo partito nel 2009, oggi sono il terzo dietro alla Linke (25.1) e alla SPD (24). Gli ambientalisti avevano il 27.4 per cento, oggi solo il 20.8. Ma nel collegio uninominale il candidato verde Ströbele è comunque arrivato primo.
Le debolezze della Linke
In Saarland, il Land di Oskar Lafontaine la Linke perde oltre l’11 per cento.
In Sassonia Anhalt la Linke era il primo partito con il 32.4 per cento, oggi si ferma al 23.9 e la CDU diventa il primo partito con il 41.2 e guadagna ben 11 punti percentuali rispetto al 2009.
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La valanga CDU
La CDU è l’unico partito che ha guadagnato voti in tutte le regioni.
Mai Angela Merkel aveva ottenuto tanti voti nel suo collegio Vorpommern-Rügen: 56 per cento è il suo record personale.
Nella circoscrizione Cloppenburg-Vechta (Bassa Sassonia), il candidato della CDU Frank-Josef Holzenkamp ha vinto con il 66,3 per cento, un record in queste elezioni. Nessuno ha preso più voti di lui.
Annette Schavan, ex Ministro della Formazione e della Ricerca che si dovette dimettere per accusa di plagio nel febbraio del 2013, ha vinto il suo seggio uninominale con il 57.1 per cento dei voti. Nel 2009 raggiunse “soltanto” il 48.1. Sulla scheda elettorale c’era ancora il titolo di dottore “Dr.” che l’Università di Düsseldorf le ha tolto. Schawan ha fatto ricorso ed è certa di avere la meglio.
Altre novità
Nel nuovo Bundestag tedesco 34 parlamentari (il 5.4 per cento) sono di origine straniera. Nella popolazione tedesca però i cittadini di origine straniera sono il 19 per cento. La Linke ha la quota maggiore con 7 su 64 (10.9 per cento). Nella precedente legislatura erano solo 21 (3.4 per cento).

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Potsdamer Platz, Germania, Europa

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