Fundraising: dal charity al business

Fundraising: dal charity al business

La raccolta fondi o fundraising è un'attività propria di enti non profit, ossia di quegli enti o organizzazione che agiscono senza scopo di lucro con l'obiettivo di investire tutto il denaro che riescono a ricavare per scopi sociali dichiarate già in partenza. Via via con il passare degli anni questa azione è diventata propria di qualsiasi associazione che si preponga di raccogliere fondi per una qualsiasi causa sociale. Questi eventi spesso riuniscono tutti i membri dell'associazione e anche qualche vip, un personaggio speciale destinato a diventare l'ambasciatore della causa. Molti di questi eventi si tengono in serate speciali, veri e propri eventi tenuti anche in alberghi a Roma, dove tutto è organizzato fin nei minimi dettagli per riuscire a portare a casa un obbiettivo degno di nota che renderà felici voi e i donatori.

Su cosa puntare per una raccolta fondi proficua

 

L'attività di raccolta fondi deve essere accuratamente pianificata. La persona addetta alla gestione della raccolta viene chiamato fundraiser ed è colui che si occupa delle relazioni con i donatori.

Il fundraiser deve essere affiancato da un consulente che ha come ruolo quello di stilare un piano strategico di raccolta fondi e la gestione operativa della raccolta. Le modalità principali i raccolta sono tre: la prima è il direct marketing, ossia l'invio di lettere a coloro che sono già donatori  per spiegare i motivi e gli scopi della nuova accolta. Poi abbiamo il “faccia a faccia” ossia le serate evento a cui abbiamo accennato prima; infine il Crowdfunding attraverso internet che spinge più persone a collaborare sentendosi parte di un gruppo attivo per una causa comune. A questo scopo nascono spot e pagine facebook o campagne sui social.

Vi sono alcune strategie che possono aumentare chances di ottenere grandi fondi, cioè il racconto di storie vissute da chi gestisce la raccolta o da qualcuno dei beneficiare in merito naturalmente a tematiche direttamente collegate al motivo per cui si sta facendo la raccolta; o iniziative come le lotterie benefiche.

Ciò a cui bisogna stare molto attenti è sicuramente quello di non perdere il contatto con i donatori una volta chiusa l'iniziativa. Aggiornateli su quello che state realizzando, saranno più propensi a collaborare con voi una prossima volta. A questo proposito nascono le newsletter. Attenti però a non diventare fastidiosi e a finire nello spam, cioè ad intasare le caselle email e a diventare noiosi. A quel punto finireste per perdere i vostri donatori per sempre.  

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