I vari tipi di consulenza direzionale: chi offre il servizio migliore?

Quando si parla di consulenza direzionale, con Vittorio Pupillo è presto detto, tutti sembrano esperti, ma i risultati arrivano da pochi. In un mercato così famelico e aggressivo come quello delle consulenze, dove ormai fra coach, esperti di business, marketing, multinazionali, temporary management e chi più ne ha più ne metta, ritrovarsi nel dedalo di possibilità sul mercato diventa difficile.
Quale è quindi l’investimento più sicuro? Quello migliore a parità di tempo e risorse impiegate?

La consulenza direzionale: chi la fa

Ormai quasi ogni azienda dove finisce la parola “marketing” pare riuscire ad offrire anche consulenza direzionale. Ci sono i contabili e gli studi legali, i quali non è ben chiaro come possano svolgere una consulenza di direzione, quando il loro campo di studio e applicazione è tutt’altro. Questi studi sono i primi che vanno eliminati dalle scelte.

I “coach”, o altre figure simili, vanno ormai molto di moda e riescono a costruire intorno a sé il fascino tipico del personaggio, ma al momento dei conti, è tutto fumo. Spesso sono esperti di PNL o settori molto lontani da quelli dove vanno a fare consulenza e, anche ammesso abbiano esperienza, non è certo facile che una sola persona possa saper trovare soluzioni a un’azienda intera.

Ci sono poi quelle aziende, spesso multinazionali, le quali riescono chiaramente a trarre alcuni risultati, ma che applicano una teoria, lavorano a lungo, lunghissimo termine, talmente lungo che le aziende clienti potrebbero non vederne mai la fine. Il costo è elevato perché spesso si inseriscono nei progetti consulenti junior e risorse giovani, le quali vengono “allenate” dalle multinazionali, ma che gravano sulle spese da parte dei clienti come figure extra, superflue.

Le piccole aziende di consulenza direzionale, invece, soffrono di un destino non tanto diverso dalle multinazionali, ma con costi ridotti. In questi casi, però, il vantaggio delle multinazionali di avere molta esperienza e conoscenza dei settori, oltre al campare sul nome costruito, viene meno. Quindi il rischio di trovarsi con persone inesperte, poco capaci o con problemi sul piano gestionale del progetto è più alto.

Infine, esistono le società di marketing, le quali sfornano in continuazione strategie, appunto, di marketing, ma che hanno poco o nullo impatto sui risultati dell’azienda se il manager e la direzione non sanno dove sbattere la testa. Possono aiutare, certamente, ma in problemi solitamente diversi da quelli per cui ci si rivolge a consulenti direzionali.

Consulenza direzionale: l’approccio migliore

Come sempre, in ogni campo, il metodo più sicuro per risolvere un problema, è renderlo proprio. La metodologia migliore prevede infatti di occuparsi innanzitutto dell’analisi, della valutazione del budget e capire quale strategia aziendale possa offrire risultati più importanti.

Strategie secondarie, investimenti e tutte quelle cose che le multinazionali amano presentare come una lista “to-do” immodificabile, il consulente direzionale esperto la sa sacrificare, mettere in punti di diversa importanza e razionalizzarla, in base alle capacità dei propri clienti.

Lo scopo ultimo è sicuramente quello di trovarsi di fronte una situazione migliore di quella iniziale ed un cliente soddisfatto. Il rischio più grande, quando si decide d’investire in una consulenza direzionale, è non solo quello già detto del trovarsi di fronte persone poco capaci o focalizzate su aspetti del tutto ininfluenti del processo aziendale, ma anche addirittura sedicenti “esperti”, che sulla carta appaiono assolutamente perfetti, i quali però si limitano semplicemente a fare “copia-incolla” del metodo che, potenzialmente, ha funzionato in un’altra occasione, o che hanno visto funzionare in casi non trattati da loro.

In conclusione

Per capire chi offre il servizio migliore, chiaramente si parte dall’escludere studi legali, contabili e tutte quelle opzioni che, palesemente, non sono adatte. Navigare poi nel mare di offerte a disposizione, fra multinazionali, piccole realtà, società di marketing con figure specializzate nella consulenza e le effettive agenzie di counseling direzionale… qui serve un po’ di certezza in quello che si vuole fare e un’idea almeno vaga di cosa possa portare a quel risultato.

Il lavoro di un consulente direzionale è, dopotutto, quello di aiutare i manager a far funzionare il meccanismo, ma è una cosa da orchestrare, svolgere in tandem, senza pensare di potersi lanciare nel vuoto, aspettando seduti la risoluzione della situazione.

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