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Connessione a Internet tra le priorità mondiali secondo l’ITU

Il rapporto ITU delinea un panorama chiarissimo: la connessione a Internet è un diritto ormai fondamentale per oltre 3 miliardi di persone

Nato meno di mezzo secolo fa, il World wide web sembrava un servizio destinato a una diffusione relativa e limitata ai soli addetti ai lavori. Oggi invece circa 3 miliardi sono le persone che da ogni parte del mondo possono accedere alla rete. D’altronde, anche in Italia, navigare è ormai un diritto e una necessità, nonché un’operazione sempre meno costosa grazie alle svariate possibilità che si hanno per mettere chiavette e linee adsl a confronto e scegliere il metodo di connessione a Internet migliore per sé.

Questo accade in Italia, in Europa e nei paesi più ricchi del mondo, ma anche, progressivamente, in quelli in via di sviluppo. Come emerge dal Rapporto dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni 2014, infatti, l’accesso alla rete cresce globalmente a un tasso del 6,6% mentre il volume di utenti connessi nei paesi in via di sviluppo è raddoppiato nel giro di cinque anni.

L’accesso alla connessione a Internet, d’altronde, spiega il Segretario Generale ITU, Dr Hamadoun I. Touré, ha “il potenziale per rendere il mondo un posto migliore – in particolare per i più poveri, comprese le donne, i giovani e i disabili”. Si spiega così, l’interesse, sempre più profondo e dinamico, dei paesi del mondo nei confronti delle strutture e infrastrutture relative alla rete.

Il rapporto, oltre a presentare una classifica che vede la Danimarca in testa e l’Italia soltanto al 36esimo posto, presenta una panoramica molto positiva riguardo la connessione a Internet. Si prevede, ad esempio, che entro la fine dell’anno oltre il 40% delle famiglie avrà possibilità di accesso a una rete domestica. Nel mondo sviluppato la percentuale è già del 78% contro il 31 dei paesi in via di sviluppo.

Per quanto riguarda il mobile, invece, si stima che entro il 2014 ci saranno circa 7 miliardi di abbonamenti telefonici, in pratica uno ogni abitante della terra. Ovviamente ciò non significa possibilità di collegamento da parte di tutti, bensì, considerando i 450 milioni di persone che vivono fuori dalla portata del servizio di rete, che molti utenti dispongono di più di un dispositivo mobile.

Per quanto riguarda la banda larga, infine, rileva che i prezzi della connessione a Internet ultra veloce continuino a scendere, di circa il 70% nel quinquennio, mentre la velocità media è salita da 256kbps a 1Mbps. Ciononostante la wideband resta ancora un problema cruciale di ogni società moderna, nonché eterno tema di dibattito nel Belpaese, assorbendo ancora percentuali piuttosto elevate, intorno al 5%, del reddito nazionale lordo pro capite.

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