Cipro salva Leuro anche Per lennesima volta

Cipro salva Leuro anche Per lennesima volta
Nella notte raggiunto l’accordo per la riorganizzazione del sistema bancario dell’isola che resterà nell’eurozona. Sacrificati gli interessi dei grandi oligarchi a favore dei piccoli risparmiatori.I termini dell’accordo.
Cipro salva. O almeno per il momento. Ragiunto l’accordo che permetterebbe (solito condizionale) di salvare il paese e nello stesso tempo ristrutturare quel settore bancario che tanto ha fatto discutere.
Prima di tutto i termini del piano:

1) Chiusura della Laiki tramite gestione controllata

2) Creazione di una bad bank e di una good bank nate dalla divisione dei suoi assett

3) Depositi over 100mila euro tassati con una non meglio precisata aliquota che sarà specificata in fase di liquidazione (inizialmente si parlava addirittura di un 20% ma sembra che la cifra non sia quella).

4) Depositi under 100mila euro: garanzia della Banca centrale europea per salvaguardare gli interessi dei piccoli risparmiatori.

5) Prelievo massimo consentito da operazioni ATM 120 euro al giorno (ma ancora non sia ha la certezza di quando le banche effettivamente riapriranno), mentre per la Laiki (l’altra banca in difficoltà) si fermano a 100.

6) impegno di Nicosia a attuare una serie di piani per la ristrutturazione del debito e per dare il via a una serie di privatizzazioni.

Le prime considerazioni da farsi sull’accordo riguardano le perdite ancora difficilmente calcolabili che arriveranno proprio dalla cancellazione del maggiore istituto di credito, meta di oligarchi russi e grandi investitori inglesi i quali sembra saranno le vittime sacrificali di tutta l’operazione.
LA trattativa di oltre 12 ore ha visto momenti di tensione da entrambe le arti anche a causa delle richieste del Fmi che non combaciavano con le pretese avanzate dal resto della Troika, mentre la delegazione tedesca è stata costretta ad addolcire le sue posizioni circa la tassazione sui depositi.
Da parte sua il capo del’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem detto che la Cipro è un evento eccezionale e che la chiusura della Laiki bank con i suoi obbligazionisti privilegiati costretti ad assumersene l’onere, resterà un episodio isolato “Nell’ultima settimana, la situazione a Cipro e quella delle sue due banche peggiorata”, ha detto.
Quindi sembra che ci sia il via libera per lo sblocco di quei 10 miliardi di euro rimasti e che la Troika si era detta disposta a finanziare solo dopo l’approvazione di un adeguato piano di ristrutturazione che, essendo conforme a quanto accettato venerdì dal Parlamento di Nicosia, non dovrà passare nuovamente al vaglio dei deputati ciprioti. I 10 miliardi di euro, hanno specificato le autorità, non potranno essere utilizzati per ricapitalizzare le due banche in ristrutturazione.
Dijsselbloem si è detto “convinto che questa soluzione sia migliore anche di quella che abbiamo raggiunto la scorsa settimana, perchè ci ha permesso di focalizzarci sui problemi concreti sorti recentemente e di salvaguardare gli interessi dei piccoli risparmiatori. “
Nel frattempo, il vicepresidente della Commissione europea Olli Rehn ha offerto una garanzia ampia sulla permanenza di Cipro nell’Unione europea. “Cipro fa parte della famiglia europea e l’Europa sostiene il popolo cipriota,” ha detto.

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