Barbato: sede BCE è scandalo al sole

Barbato: sede BCE è scandalo al sole

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Sede BCE, Francesco Barbato (“i Cittadini”): “Scandalo al sole! Arrivata a 1,2 miliardi di euro di spesa!”

Francesco Barbato

Sede BCE, Francesco Barbato (“i Cittadini”): “Uno scandalo al sole! Inizialmente la spesa doveva essere di 850 milioni di euro lievitata di ulteriori 350 milioni fino a raggiungere 1,2 miliardi di euro di spesa, e destinata forse a crescere ancora”.
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Alla mia interrogazione nella quale sollevavo il massimo dell’indignazione per i costi esorbitanti della nuova sede della Bce, se penso ai suicidi degl’imprenditori, la crisi, la perdita di posti di lavoro, etc. il sottosegretario per l’economia e per le finanze Polillo “sentita anche la Banca d’Italia, tramite la segreteria del comitato interministeriale per il credito ed il risparmio” mi ha risposto che, viste : “le caratteristiche richieste alla sede in questione può comportare costi anche superiori a quelli statisticamente rilevabili per costruzioni di uguale dimensione, ma destinate a diverse finalità” e ciò sia per “la fase di progettazione, che quella di realizzazione, nonché successivamente i costi di manutenzione della struttura” e che “con riferimento, infine, agli oneri connessi con la costruzione della nuova sede, – mi ha scritto ancora Polillo – sono sostenuti direttamente dalla Banca centrale europea e confluiscono nel bilancio della stessa. Finché l’immobile non sarà ultimato, i costi sostenuti sono capitalizzati e iscritti tra le «immobilizzazioni» nello stato patrimoniale della Banca centrale europea. Allorché la sede sarà disponibile per l’utilizzo, i costi capitalizzati confluiranno nel conto economico attraverso le quote di ammortamento annuali. Ai sensi degli articoli 28 e 33 dello Statuto del Sistema europeo di banche centrali (SEBC), le banche centrali nazionali (e quindi anche la Banca d’Italia) sono le sole sottoscrittrici e detentrici del capitale della Banca centrale europea e l’utile, che residua dopo la copertura dei costi e dopo gli accantonamenti ai fondi patrimoniali, viene distribuito alle banche centrali nazionali in proporzione alle quote sottoscritte”.

Nell’interrogazione a risposta scritta pubblicata in data 12 ottobre 2012 per la quale ho inoltrato sollecito di risposta il 22 novembre 2012 chiedevo “in quale misura l’Italia starebbe contribuendo alla costruzione di questa «avveniristica» e «faraonica» opera destinata ad essere la prestigiosa sede della BCE; se si intenda ottenere una rendicontazione di spesa dei soldi ricevuti ed impiegati o impegnati dalla BCE negli ultimi anni in special modo quelli provenienti dall’Italia” considerato che “da circa un anno e mezzo, gli europei ed in particolare gli italiani sono stati chiamati ad enormi sacrifici con gravi ripercussioni sul sistema pensionistico e dell’assistenza alle fasce deboli e pertanto tale spesa suscita, in questo particolare momento storico sfavorevole, indignazioni nell’interrogante”.

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Amici, cittadini, eccovi di seguito, il testo della mia interrogazione e la risposta originale consegnatami dal Sottosegretario di Stato per l’economia e per le finanze: Gianfranco Polillo.  Lasciate qui i vostri commenti. Io lavorerò fino alla fine !!!

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18084
presentata da
FRANCESCO BARBATO
venerdì 12 ottobre 2012, seduta n.702

BARBATO. –
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell’economia e delle finanze.
– Per sapere – premesso che:

la costruenda sede monumentale della BCE – Banca centrale europea a Francoforte dovrebbe diventare operativa nel 2014, lo apprendiamo dal Corriere della Sera del 30 settembre 2012 che riprende un articolo del Sunday Telegraph;

il nuovo edificio è costituito da tre unità fondamentali: la Grossmarkthalle, a sviluppo orizzontale e due torri gemelle poligonali alte rispettivamente 185 e 165 metri;

inizialmente la spesa totale dell’opera doveva essere: 850 milioni di euro;

un preventivo lievitato di ulteriori 350 milioni fino a raggiungere 1,2 miliardi di euro di spesa, destinata forse a crescere ancora;

i ritardi di sei mesi hanno interessato particolarmente le opere edili nella Grossmarkthalle, un imponente edificio storico a carattere industriale del 1928 che fungerà da entrata principale;

secondo la Banca centrale europea i tempi previsti non sono stati rispettati a causa delle «complessità degli interventi di restauro necessari nella struttura originaria del monumento storico tutelato» e i lavori straordinari su questa struttura da soli hanno fatto crescere il budget di circa 100-150 milioni di euro. Altri 200 milioni di rincari sono stati prodotti dall’aumento del costo dei materiali e delle attività nel settore delle costruzioni;

Richard Ashworth, leader del gruppo degli eurodeputati conservatori britannici ha dichiarato che «usare tutti questi soldi per un unico complesso è davvero uno spreco spettacolare. Fortunatamente per il Regno Unito i costi graveranno solo sulle 17 nazioni dell’eurozona e non su tutti i membri dell’Unione»;

da circa un anno e mezzo, gli europei ed in particolare gli italiani sono stati chiamati ad enormi sacrifici con gravi ripercussioni sul sistema pensionistico e dell’assistenza alle fasce deboli e pertanto tale spesa suscita, in questo particolare momento storico sfavorevole, indignazioni nell’interrogante -:

in quale misura l’Italia starebbe contribuendo alla costruzione di questa «avveniristica» e «faraonica» opera destinata ad essere la prestigiosa sede della BCE;

se intenda ottenere una rendicontazione di spesa dei soldi ricevuti ed impiegati o impegnati dalla BCE negli ultimi anni in special modo per quelli provenienti dall’Italia.(4-18084)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 20 dicembre 2012
nell’allegato B della seduta n. 737
All’Interrogazione 4-18084 presentata da
FRANCESCO BARBATO

Risposta. – Si risponde all’interrogazione in esame, con la quale vengono posti quesiti in ordine alla nuova sede della Banca centrale europea.
Al riguardo, sentita anche la Banca d’Italia, tramite la segreteria del comitato interministeriale per il credito ed il risparmio, si fa presente che attualmente gli uffici della BCE sono dislocati in tre diversi stabili siti nel centro della città di Francoforte, con evidenti problemi di efficienza, sicurezza e produttività.
Al fine di superare le citate difficoltà, nel periodo 1998-2000, il Governing council della BCE ha valutato la possibilità di trasferire le attività in una sede unica e ha, pertanto, considerato tre opzioni alternative:

reperire uffici in locazione;

acquistare un edificio esistente;

realizzare un nuovo stabile.
La terza opzione è risultata essere la più conveniente in termini di rapporto costi-benefici ed, inoltre, è coerente con la raccomandazione rivolta a tutte le istituzioni dell’Unione europea dalla Corte dei conti europea, che ha evidenziato quanto sia più vantaggioso sotto il profilo economico nel lungo termine occupare immobili di proprietà, piuttosto che immobili in locazione.
Il progetto, prescelto a seguito di un concorso internazionale, prevede:

uffici (operativi, direzionali e per le delegazioni delle banche centrali nazionali) idonei ad ospitare un numero elevato di persone;

spazi per funzioni comuni e di servizio (riunioni, conferenze, CED);

spazi di interfaccia con i visitatori e verso l’esterno (rapporti con la stampa, biblioteca, controllo degli accessi);

adeguate dotazioni di servizi ed impianti.
In proposito, occorre considerare che la sede di una banca centrale deve necessariamente rispondere a stringenti requisiti, in merito, ad esempio, alla protezione delle persone, dei dati e dei valori, nonché all’affidabilità e alla indispensabile continuità operativa, sia delle strutture che degli impianti.
Pertanto, le caratteristiche richieste alla sede in questione può comportare costi anche superiori a quelli statisticamente rilevabili per costruzioni di uguale dimensione, ma destinate a diverse finalità. Tali peculiarità riguardano naturalmente sia la fase di progettazione, che quella di realizzazione, nonché successivamente i costi di manutenzione della struttura.
Si soggiunge che maggiori informazioni sulle fasi di realizzazione del progetto «Nuova sede della BCE» sono disponibili anche nel sito internet istituzionale della Banca centrale europea.
Con riferimento, infine, agli oneri connessi con la costruzione della nuova sede, di cui è cenno nell’interrogazione, si fa presente che essi sono sostenuti direttamente dalla Banca centrale europea e confluiscono nel bilancio della stessa.
Finché l’immobile non sarà ultimato, i costi sostenuti sono capitalizzati e iscritti tra le «immobilizzazioni» nello stato patrimoniale della Banca centrale europea. Allorché la sede sarà disponibile per l’utilizzo, i costi capitalizzati confluiranno nel conto economico attraverso le quote di ammortamento annuali.
Ai sensi degli articoli 28 e 33 dello Statuto del Sistema europeo di banche centrali (SEBC), le banche centrali nazionali (e quindi anche la Banca d’Italia) sono le sole sottoscrittrici e detentrici del capitale della Banca centrale europea e l’utile, che residua dopo la copertura dei costi e dopo gli accantonamenti ai fondi patrimoniali, viene distribuito alle banche centrali nazionali in proporzione alle quote sottoscritte.

Il Sottosegretario di Stato per l’economia e per le finanze: Gianfranco Polillo.

Se vuoi approfondire questo argomento segui il link: Barbato: sede BCE è scandalo al sole

Argomenti trattati: 832 | Lotta al signoraggio bancario: lo strapotere di banca e finanza nella vita reale.
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