Banda larga, dove si naviga velocemente in Italia

fibre-opticIl digital divide sulla banda larga è ancora abbastanza rilevante, ancora numerose le regioni senza copertura ma aumentano gli investimenti pubblici e privati

 

Scegliere la tariffa di telefonia ottimale è indispensabile per risparmiare, evitare sprechi e comunicare comodamente con amici, colleghi e parenti. Prima di scegliere l’offerta telefonica è opportuno considerare anche le nostre esigenze personali così come le nostre abitudini e stili di vita. Al contempo un altro fattore da valutare è la qualità dei servizi offerti dall’operatore di telefonia prescelto: in questi casi possiamo mettere le  migliori tariffe di telefonia Fastweb a confronto con le tariffe Tiscali o Telecom Italia al fine di trovare velocemente il prodotto ideale per noi.

Stando all’ultimo bollettino trimestrale Agcom l’ Italia è 47esima al mondo sulle prestazioni della connessione Internet con una velocità media di 5,2 mega e solo l’1,6% delle linee è in grado di supportare servizi video di elevata qualità. Il piano “Banda ultra larga 2014-2020” si propone proprio di attenuare il digital divide tra il nostro Paese e l’Europa. Nel nostro Paese gli operatori telefonici non hanno investito uniformemente sul territorio e gli investimenti pubblici si sono rivelati insufficienti a sanare la situazione.

Gli obiettivi principali sono aumentare l’accesso alla banda larga portando i 100 Megabit al 50% della popolazione e i 30 Megabit al 100% entro il 2020. Solo allineandoci con questi parametri potremo rispettare i dettami dell’Agenda digitale europea. Attualmente ci troviamo intorno al 20% a fronte di una media europea che supera il 50% con standard nettamente inferiori rispetto a Germania e Regno Unito.

Si lavorerà al fine di rendere più potenti le antenne per la telefonia mobile e le reti 4G, per mezzo della fibra ottica e l’istallazione di punti Hot Spot wireless nelle aree urbane accessibili al pubblico.

Il piano del Governo prevede una spesa di 7 miliardi di euro che potrebbero arrivare dai fondi agricoli (Feasr) e di sviluppo regionale (Fesr). Anche operatori privati come Vodafone hanno avviato una rete per la connessione Internet veloce in fibra ottica e Fastweb ha annunciato l’estensione della propria.

 Oltre ad appianare le divergenze con l’Ue è importante anche uniformare la copertura sul territorio italiano. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero per lo Sviluppo Economico l’Italia raggiungerebbe appena gli standard minimi.

Sebbene per la connettività di base la gran parte della popolazione sia ormai coperta, ci sono ancora alcune eccezioni come ad esempio le zone al confine di Piemonte e Friuli, alcune aree di Lombardia ed Emilia, Abruzzo e Molise, ed altre piccole porzioni di territorio senza copertura in Campania e Calabria.

Tuttavia il sottosegretario alle Telecomunicazioni, Antonello Giacomelli ha riferito recentemente che con gli emendamenti al decreto Sblocca Italia, approvati in Commissione ambiente, arriverà una spinta importante agli investimenti nella banda ultra larga.

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