L’animatore del centro estivo, cosa fa?

In prossimità della stagione estiva, il pensiero principale di un genitore che tiene al suo equilibrio mentale e che ha a cuore l’intrattenimento dei propri figli, è quello di rintracciare nel proprio circondario un luogo capace di saper animare i pomeriggi o le mattine dei bambini. Certo, trovare del personale affidabile non è facile ma, ogni animatore ha dietro una preparazione indirizzata verso lo svolgimento di attività complesse che richiedono una certa competenza, in primo luogo visiva. Gli animatori di un centro estivo lavorano attivamente dentro uno staff eclettico. La loro mansione principale è quella di amministrare, supervisionare e condurre attività ludiche e ricreative funzionali a far trascorrere ai bambini del tempo in piena tranquillità. Gli animatori sono dei veri e propri dottori dell’anima, che sanno far divertire e, al contempo, sanno anche insegnare. Esistono animatori che coordinano la loro attività in relazione al nucleo tematico a cui si accorpa il centro estivo di riferimento: i centri sportivi prepareranno un focus su tornei e allenamenti, mentre quelli artistici si concentreranno su attività plastiche e manipolative. L’obiettivo di un animatore è quello di creare interazioni sociali tra i bambini, cosicché si possa creare un ambiente favorevole e funzionale al lavoro di squadra.

Le responsabilità all’interno del centro

Erroneamente, se si adotta una visione semplicistica riguardo le varie professioni, si pensa che i compiti di un animatore o di un’animatrice  si riducano a far sorridere i bambini e nient’altro. In realtà il ruolo di un animatore confluisce in molteplici attività: un animatore o un’animatrice devono partecipare ai briefing, per verificare il numero dei partecipanti e discutere del regolamento in atto; devono accogliere i nuovi partecipanti insieme ai genitori affinché si crei un clima di community diplomatica e hanno il compito di gestire il funzionamento delle strutture ricreative, non mancando di organizzare e dirigere i vari laboratori. Non bastano un foglio e un pennarello per intrattenere dei bambini: bisogna creare degli obiettivi e delle competizioni didattiche senza togliere la componente dell’incoraggiamento.

I requisiti fondamentali

Se siete timorosi che vostro figlio possa cadere nelle mani sbagliate, sappiate che il centro estivo a Roma, Giardino dei Demar sceglie soltanto personale qualificato e professionale. Per fare l’animatore purtroppo non basta il giusto spirito, bisogna avere anche delle eccellenti condizioni fisiche accompagnate dall’abilità di saper aiutare i partecipanti di una competizione motoria in qualsiasi momento; deve avere delle ottime capacità di osservazione che non vengano fagocitate da distrazioni o impedimenti; deve essere provvisto di competenze comunicative ed interpersonali affinché sappia instaurare subito un dialogo con i più piccoli e, infine, deve essere capace di gestire situazioni stressanti con calma e serenità.

 

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