Il ruolo e le sfide dell’industria chimica in Italia

L’ Italia con le sue circa 2800 imprese nel campo dell’ industria chimica si posiziona al terzo posto per produttività in Europa con un fatturato prossimo ai 52 miliardi (dati del 2016). A livello occupazionale l’ industria chimica si attesta come la migliore in assunzioni e contratti a tempo indeterminato sul suolo nazionale con circa 108mila addetti ad elevata formazione professionale con una quota di assunzioni stabili che si attesta al 60%.

1)Che cos’e’ l’industria chimica

L’industria chimica è il settore che maggiormente si pone all’avanguardia nell’innovazione tecnologica sia in campo di sicurezza che per il rispetto dell’ambiente. Il campo d’azione riguarda la trasformazione e la lavorazione di materie prime con l’intento di ottenere prodotti finali con proprietà chimico-fisiche nuove. Le applicazioni sono molteplici: industria cosmetica, farmacologica, alimentare, tessile, produzione di fertilizzanti, prodotti di lavorazione del petrolio per citarne alcune. Ne consegue la necessità di attrezzare i laboratori di lavorazione delle materie prime con macchinari all’avanguardia in grado di garantire uno standard di sicurezza elevato sia per gli addetti ai lavori che per l’ambiente. Un importante contributo viene fornito dai distributori di reattori idrogeneratori tra cui la Achelit s.r.l. .

Quest’ultimi commerciano strumenti indispensabili sia nei laboratori di ricerca che in quelli di produzione. All’interno dei reattori vengono sviluppate le reazioni necessarie attraverso la miscelazione, la centrifuga delle materie prime in temperatura controllata per ottenere il prodotto finito. Attraverso l’uso di materiali di primissima scelta che garantiscono resistenza e sicurezza vengono progettati reattori idrogeneratori personalizzati che mantengano standard di sicurezza elevati nelle due fasi indispensabili alla lavorazione:

– La Miscelazione

– La Temperatura

2)La progettazione di un reattore chimico e le sue caratteristiche
La progettazione di un reattore chimico deve tenere conto di numerosi aspetti sia chimici che ingegneristici. Deve essere presa in considerazione la pericolosità della reazione e la tossicità di reagenti e prodotti coinvolti. Oltre all’aspetto della sicurezza deve anche far fronte ad altre specifiche quali la migliore resa con la minore spesa possibile. Per costi si intende innanzi tutto quelli derivanti dalle materie prime poi quelli dati dall’utilizzo di energia da fornire come per esempio l’agitazione o il riscaldamento/raffreddamento.

Per ultimo lo smaltimento delle sostanze di scarto date dalla reazione nonché quelli del lavoro umano legato alla conduzione della reazione. In un reattore chimico è necessario che vengano assicurate la miscelazione dei componenti e una conduzione termica controllata sempre sotto l’ottica della sicurezza del posto di lavoro in sintonia con la salvaguardia dell’ambiente.

I processi chimici possono richiedere due tipi di lavorazione:
1) Continua ogni unità che compone l'impianto comprensivo anche del reattore mantiene un 'attività continua ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette. Le uniche pause concesse sono necessarie per eseguire la manutenzione ordinaria che di solito avviene ogni due o più anni.

2) Discontinua l'attività dell'unità di lavorazione è di tipo ciclica solitamente con lo schema carico -lavorazione – scarico.

In conclusione, in un preciso periodo storico come quello attuale, dove la crisi economica globale interessa indistintamente tutti i campi produttivi quello dell’industria chimica in Italia necessita di un ulteriore spinta per mantenere standard di eccellenza nazionale di elevata qualità investendo sulla ricerca e sulla produttività di questo settore in continua crescita ed espansione.

Le industrie chimiche attraverso una produzione continua in diversi settori, dal tessile a quello alimentare, dalla produzione farmacologica a quella di cosmesi sono la base per migliorare la capacità produttiva di tanti settori tra cui quello terziario che ha reso famosa l'Italia in tutto il mondo. La riconferma del made in Italy nel panorama commerciale globale può e deve ripartire attraverso lo sviluppo programmato dell'industria chimica attenta alle esigenze e richieste sempre nuove del mercato.

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