Cosa ci rende creativi?

E' convinzione comune che la persona creativa sia un “po' matta” e forse le biografie di artisti famosi, quali Paganini, Van Gogh o Boudelaire hanno contribuito ad alimentare tale credenza popolare senza dubbio superficiale.

Tuttavia, dovremmo pensare che un po' matti siamo anche noi, poiché tutti in una certa misura siamo creativi. La sola differenza che ci distingue dai personaggi famosi è che la nostra capacità creativa si manifesta a un livello più basso, con molta incostanza ed è dotata di una potenza assai inferiore.

La persona creativa, invece, ha per così dire l'abitudine all'originalità, ha una continuità di pensieri divergenti e spicca per le sue intuizioni singolari. La sua capacità produttiva è quindi costante e le sue idee hanno sempre un elevato grado di originalità.

Naturalmente, è proprio allo studio della personalità del soggetto creativo che gli psicologi hanno rivolto la loro attenzione, nel tentativo di trovare tratti comuni e caratteristiche potenziali che possano facilitare lo sviluppo del pensiero creativo.

Il compito, tuttavia, non è facile e presenta dei problemi già nella definizione della stessa parola “creatività”, spesso utilizzata e descritta con accezioni molto diverse.

L'accordo è stato infine raggiunto: la creatività è definita come un processo che si svolge nel tempo ed è caratterizzato da originalità, da spirito di adattamento, dalla possibilità di una realizzazione concreta.

Fra le numerosissime ricerche intraprese negli ultimi anni, vale la pena ricordare quella effettuata da un gruppo di psicologi dell'Università californiana di Berkeley, nota per la varietà dei metodi sperimentati e per la vastità dei risultati ottenuti.

Questi ricercatori hanno preso in esame un considerevole numero di presone che già avevano realizzato lavori creativi di elevata qualità e che erano per questo professionalmente affermate.

I soggetti sono stati studiati con vari mezzi atti a valutare la personalità: prove di soluzione di problemi, test per conoscere i tratti di personalità e per scoprire atteggiamenti e interessi, esperimenti di adattamento a situazioni sociali particolari, colloqui per tracciare una biografia ecc…

La qualità e la quantità dei risultati ottenuti sono notevoli dato l'ingente numero delle aree esplorate. Vediamo, tuttavia, di riassumere quanto hanno rivelato sulla natura del talento creativo.

Le persone molto creative, dunque:

  • tendono ad avere una buona opinione di sé;

  • sono portate all'autocritica;

  • non sempre hanno un'intelligenza superiore;

  • hanno un'elevata sensibilità;

  • i loro interessi sono molteplici;

  • preferiscono il disordine piuttosto che l'ordine;

  • sono aperte alle nuove esperienze;

  • sono flessibili e spontanee;

  • sono intuitive e cercano idee e soluzioni nuove;

  • sono introverse;

  • amano il rischio;

  • bilanciano il ragionamento con il sentimento;

  • hanno poco interesse per i fatti in sé;

  • danno importanza ai valori estetici;

  • sono dominanti, egocentriche e aggressive;

  • sono indipendenti, autonome e non influenzabili dall'opinione altrui;

  • non sono particolarmente socievoli.

I risultati ottenuti con questa vasta ricerca sono importanti e significativi. Infatti, si è in tal modo ottenuto il profilo tipico della persona creativa e si sono delineati quei tratti comuni e costanti che possono fornire la base per ulteriori ricerche.

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