Casa: l’ecobonus si riconferma e si amplia

La ripresa dell’economia italiana passa dalla ripresa del settore immobiliare e la ripresa di questo settore deve obbligatoriamente passare per un ripensamento, se non una vera e propria rivoluzione di metodologie di costruzione, processi di produzione e trasporto dei materiali e anche del modo di pensare dei cittadini.

Casa: l’ecobonus si riconferma e si ampliaSicuramente, gli ecobonus sulla casa per le ristrutturazioni, confermati dalla Camera nella seduta del 30 luglio 2013 sono una bella spinta affinché questi mutamenti positivi prendano il via al più presto. La misura degli ecobonus non solo prende ispirazione da normative ambientaliste già presenti da molto tempo in altri Paesi europei ma va a toccare direttamente quel modo di pensare a cui ci si riferiva prima. In effetti è mostrando ai cittadini i reali vantaggi del ristrutturare e modificare ai fini di una maggiore efficienza energetica o di una resistenza antisismica, che si vanno a instillare comportamenti virtuosi nella vita quotidiana che passano da individuo ad individuo e da gruppo a gruppo, spargendosi a macchia d’olio e modificando un Paese.

Di queste modifiche il Paese ne ha bisogno: oltre il 70% dei nostri edifici hanno una resa energetica pessima, il che significa che consumiamo per riscaldare le nostre case e per raffreddarle, molto di più di quanto consumano i cugini nordici, che da molti anni si sono dovuti adattare al risparmio energetico visti i freddi inclementi a cui devono resistere in inverno. Anche dal punto di vista sismico non siamo poi messi meglio: un Paese che si trova in una zona calda, tra placche continentali in movimento e che ospita grandi vulcani sia terrestri che sommersi, sia attivi che momentaneamente dormienti, ha edifici ed intere aree costruite senza criteri architettonici ed urbanistici atti ad evitare catastrofi in caso di sismi gravi.

Per questo la Camera ha esteso la detrazione del 65% per tutti gli interventi anti-sismici agli immobili prevista dal decreto del 4 giugno 2013. Oltre ovviamente ad aver confermato le detrazioni del 65% per tutti gli interventi di ristrutturazione atti a migliorare le performance energetiche, quelle del 50% per qualsiasi tipo di ristrutturazione, atte ad incentivare il recupero del vasto patrimonio immobiliare italiano e scoraggiare consumi del suolo selvaggi che danneggiano l’ambiente, il paesaggio (patrimonio fondamentale dell’Italia che dovrebbe sfruttarlo molto meglio ai fini turistici) e le attività produttive, togliendo suolo prezioso all’agricoltura.

Per le ristrutturazioni antisismiche per ora la detrazione è prevista solo nelle Regioni che si trovano in zone 1 e 2 delle classificazioni di pericolosità sismica. A causa della mancanza di copertura finanziaria non è stato potuto estendere a tutto il territorio italiano, come ad esempio in Emilia-Romagna, che pur trovandosi in zona 3 è state recentemente sconvolta da un sisma di oltre 5 gradi.

Inoltre è previsto che oltre alla conferma dell’Ecobonus fino al 31 dicembre 2013, bisognerà stabilizzarlo per tutto il 2014 senza quindi doversi trovare davanti ogni 3-4 mesi davanti a scadenze, discussioni ed incertezze. Adesso manca l’ultima parola del Senato, ma si pensa che il parere anche qui sarà positivo, visto il successo alla Camera con 480 voti favorevoli, e l’interesse delle fazioni politiche che trovano così conciliati diversi temi forti come la ripresa economica, le agevolazioni e la tutela ambientale.

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