Ansiolitici e farmaci, cosa bisogna sapere

Chi si rivolge a una psichiatra a Modena potrebbe pensare di trovare una soluzione alle proprie sofferenze mentali nel ricorso agli ansiolitici e agli psicofarmaci. A questo proposito è opportuno fare un po’ di chiarezza in materia, anche perché questa particolare categoria di medicinali suscita, in molte occasioni, una sensazione di avversione, una reazione di diffidenza e perfino una certa paura. D’altro canto non è difficile intuirne il motivo, visto che, come suggerisce la loro stessa definizione, si tratta di farmaci che agiscono direttamente sulla psiche.

Questi medicinali, come si può leggere sul sito www.psicoterapeutamodena-andrealisotti.it, possono essere considerate delle risorse, degli strumenti costantemente a disposizione. Così come un coltello può essere molto utile se viene adoperato in modo corretto e molto pericoloso se viene utilizzato in maniera non adeguata, così gli psicofarmaci possono creare danni se assunti come non si dovrebbe, ma anche garantire risultati decisamente soddisfacenti e piacevoli se somministrati secondo le dosi, i tempi e le modalità più opportune: è anche a questo che servono la competenza, l’esperienza e la professionalità di una psichiatra a Modena.

Gli psicofarmaci, in sostanza, meritano di essere trattati e considerati alla stregua di tutti gli altri farmaci: ognuno di essi ha specifici effetti terapeutici, ai quali per altro possono aggiungersi – non è detto che ciò accada sempre – degli effetti collaterali. Per quel che concerne gli ansiolitici, invece, si tratta dei cosiddetti tranquillanti, il cui scopo è quello di far scomparire, o comunque di ridurre, sia l’ansia che i diversi sintomi che sono spesso connessi con l’ansia, dalla tensione all’agitazione, dalla paura all’insonnia, dalla sudorazione eccessiva alla tendenza a somatizzare, dalla fatica a respirare ai pensieri negativi. Le benzodiazepine sono i medicinali più conosciuti in questo ambito, anche se esistono tanti generi diversi di ansiolitici, che di norma si differenziano tra loro più che altro per la durata degli effetti che garantiscono. Nella maggior parte dei casi, ad ogni modo, la durata dell’effetto di un ansiolitico è di alcune ore: non a caso nel contesto di una terapia ansiolitica, questa deve essere assunta non meno di due volte al giorno.

Gli ansiolitici – non bisogna dimenticarlo – sono farmaci sintomatici: ciò vuol dire che non agiscono sulla causa del sintomo, ma semplicemente vanno ad attenuare quel sintomo senza rimuovere ciò che lo provoca. Insomma, se si è ansiosi per colpa dello stress che si accumula sul lavoro, di certo un ansiolitico non fa sparire quello stress, ma allevia l’ansia che ne deriva. Ecco perché è preferibile combinare l’assunzione degli ansiolitici con il consulto di una psichiatra a Modena, ma anche di una psicoterapeuta o di una psicologa, grazie a cui indagare, scoprire ed eliminare le ragioni dello stress. Anche perché, come tutti i medicinali e gli psicofarmaci, anche gli ansiolitici dovrebbero essere utilizzati per il minor tempo possibile.

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