Angela Merkel compie 60 anni

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Vignetta uscita sulla Süddeutsche Zeitung
Negli ultimi mesi ha sempre ricordato le numerose ricorrenze storiche che cadono in questo anno fatale 2014, come piace ricordare ai tedeschi: dalla prima guerra mondiale alla caduta del muro di Berlino passando per la nascita del Repubblica Federale Tedesca. Non credo abbia però ricordato due altri anniversari che le stanno ugualmente a cuore: la vittoria per la Germania del primo e del secondo mondiale di calcio – nel 1954 (il cosiddetto Miracolo di Berna, 4 luglio) e nel 1974 (in Germania, 7 luglio). Ma in quest’anno fatale (Schicksaljahr) cade anche il suo sessantesimo compleanno. E così, da anno fatale, il 2014 si sta trasformando in annus mirabilis per la cancelliera. La vittoria del quarto mondiale da parte della nazionale tedesca di Joachim Löw è il più bel regalo che potesse avere Angela Merkel, a cui piace il calcio e ai mondiali in Brasile ci è andata ben due volte, in occasione dell’esordio (la centesima partita della Germania alla fase finale di un mondiale) e per la finalissima di Rio. Due vittorie. Merkel porta fortuna e ormai ci ha preso gusto a farsi fotografare nello spogliatoio della squadra. Lei, unica donna. Così come sembra molto divertita dai numerosi selfie con Lukas Podolski. I sessant’anni di Merkel arrivano anche in un momento politicamente favorevole. In Europa come in Germania non c’è nessuno in grado di oscurarla. Resta la Regina di Germania e d’Europa. Ha fatto vedere i muscoli agli Stati Uniti di Obama, è andata in Cina a difendere gli interessi tedeschi, è riuscita a far eleggere Juncker a Presidente della Commissione Europea e sta cercando di chiudere il cerchio delle nomine in Europa. Non l’hanno toccata più di tanto né l’attacco hacker al suo profilo Facebook in cui sono comparsi migliaia di commenti “Grazie Signora Ribbentrop”, per la sua vicinanza a Putin (ripresa in mondovisione durante la finale della colpa del mondo a Rio) né le indiscrezioni sulla sua volontà di voler essere la prima cancelliera tedesca a decidere liberamente il suo ritiro dalla politica tedesca. Diversamente dai suoi predecessori Merkel non vorrebbe finire la sua attività politica con una sconfitta. A dire il vero, già più di un anno fa ne aveva parlato il giornalista Nikolaus Blome, ma non c’è nulla di confermato. Angela Merkel pensa più che altro a godersi il suo annus mirabilis.
Ecco come i principali giornali tedeschi hanno omaggiato la cancelliera per i suoi sessant’anni:
La scorsa settimana Kurt Kister (Süddeutsche Zeitung, sabato 12 luglio) si chiedeva chi fosse veramente Angela Merkel: Crediamo di conoscere la cancelliera, eppure sappiamo così poco di lei. Angela Merkel resta un rebus, un enigma. Periodicamente si apre la questione sul passato di Merkel, sulla sua vita privata e sul suo discusso stile politico. Nell’inserto del fine settimana si ripercorrevano le tappe principali della vita di Merkel.
La Welt pubblica un articolo di Edmund Stoiber (CSU), ex Ministro Presidente della Baviera e candidato (perdente) al Cancellierato nel 2002 contro Gerhard Schröder: “Ritornando indietro agli anni 1989/1990 la via tracciata da Angela Merkel ricorda il 7-1 della nazionale tedesca contro il Brasile: inimmaginabile, rivoluzionaria e unica. Da ragazzina di Kohl alla persona più influente non solo in Germania, ma anche in Europa. Influente e stimata nel mondo. Questo è stato possibile solo con grande talento, straordinaria forza di nervi e abilità tattiche. Angela Merkel ha sempre dimostrato di avere tutte queste qualità. Nella formazione della sua squadra agisce in modo tale che lo spirito di gruppo e il sistema di gioco ne escano rafforzati… I tedeschi sanno o quantomeno possono immaginare che la Germania oggi è un’isola felice in un mare di debiti e riforme bloccate in Europa. I tedeschi, complessivamente, non sono mai stati così bene. La loro cancelliera è il garante che la Germania resterà ancora così stabile. Merkel deve solo riuscire di rendere consapevoli i suoi concittadini che il benessere di oggi, senza riforme, non è garantito anche domani.”
La Zeit pubblica un lungo ritratto di Angela Merkel firmato da Tina Hildebrandt: “La Repubblica Federale ha avuto sette cancellieri, ma solo una cancelliera. Merkel ha plasmato il cancellierato come quasi nessuno dei suoi predecessori. Kohl ha ricoperto la carica con un po’ di presunzione. Per Schröder il cancellierato era qualcosa da conquistare. Nel caso di Merkel sembra essere un po’ come le sue giacche: c’è uno stile glamour, dare al suo potere un involucro, un vestito appunto. Si addice in modo così naturale che a volte si ha l’impressione che l’uno e l’altro siano una sola cosa: Merkel e la Germania. Nel mondo Merkel viene identificata con la Germania, a volte addirittura con l’Europa. E anche i tedeschi stessi si riconoscono nella loro cancelliera. Diversamente dal passato, in cui i politici ricevevano manifestazioni di disapprovazione, Merkel viene ammirata quando compare in televisione, sulle tribune di un stadio o negli spogliatoi. … Quando divenne cancelliera un corrispondente americano le chiese se era felice. Merkel non rispose alla domanda e divagò. Durante il suo ultimo viaggio in Cina a inizio luglio una bambina le ha chiesto: Avete una vita felice in Germania? La risposta di Merkel è stata: Si, abbiamo una vita felice. Questa volta la domanda non riguarda esclusivamente la sua persona. Si trattava della vita in Germania in confronto al resto del mondo. Germania nel mondo, questo è il contesto nel qualce Merkel pensa. … Il consenso e il favore di cui gode Merkel ha degli effetti anche sull’opposizione. Col tempo molti si sono rassegnati. Il fenomeno Merkel non può essere contrastato. Si può solo sperare che prima poi passi.
Nelle scorse settimane la Bild aveva chiesto ai suoi lettori di dipingere la cancelliera. Il risultato è un’intera pagina con l’immagine di Angela Merkel vista dai lettori (vedi foto a lato). Sempre la Bild pubblica in esclusiva un articolo di auguri dell’ex cancelliere Helmut Kohl: “Lei oggi si trova, così come i suoi predecessori, davanti a grandi sfide per la Germania e l’Europa, in un mondo in continuo cambiamento… L’Europa unita e l’Euro rappresentano la pace e la libertà, la stabilità e la sicurezza nel nostro continente. Non ci sono alternative… Ho sempre guardato con fiducia alla Germania e all’Europa. Resto fiducioso anche se con qualche preoccupazione.”
La Frankfurter Allgemenie Zeitung, con un articolo di Günter Bannas, raccoglie numerose citazioni e frasi celebri della cancelliera e propone un profilo originale e divertente di Merkel.
Sulla Süddeutsche Zeitung, Stefan Braun, in un articolo dal titolo L’estate della Patriarca, scrive: “Della Mutti sorridente e aggressiva di un tempo non è rimasto nulla, oggi Merkel è una Patriarca politica ... La parola Patriarca descrive ciò che Merkel ha raggiunto dopo appena nove anni di cancellierato: Non è amata da tutti, ma è l’indiscussa reggente d’Europa. Il Time l’ha nuovamente incoronata donna più potente del mondo e nessuno ormai si sorprende … I rivali hanno fallito, sono stati spodestati o si sono dimessi. E Merkel è arrivata all’apice del suo potere. Raramente la capacità di attesa e il contenimento dei nervi hanno trionfato come in Angela Merkel.
twitter@uvillanilubelli

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