Amatrice: un luogo di cultura da ricostruire e tutelare, anche secondo gli americani

Amatrice: un luogo di cultura da ricostruire e tutelare, anche secondo gli americani
Amatrice: un luogo di cultura da ricostruire e tutelare, anche secondo gli americani

in foto: Amatrice in seguito al sisma del 26 agosto 2016.

Amatrice, un luogo da salvare: lo afferma anche il World Monuments Fund che, da vent’anni, partecipa attivamente alla ricostruzione dei luoghi d’interesse culturale in tutto il mondo. Quest’anno fra i 25 nomi individuati dall’associazione spicca quello di Amatrice, distrutta dal terremoto del 26 agosto 2016.

Si tratta di luoghi simbolo della cultura che rischiano di essere dimenticati, in mancanza di un’adeguata attenzione: Amatrice è uno di questi, inserita nella categoria “disastri naturali” a dimostrazione del “duraturo interesse della comunità internazionale” per questo luogo, distrutto ormai più di un anno fa e ancora profondamente danneggiato dal sisma.

La cittadina in provincia di Rieti a subito danni per milioni di euro, ed è l’unico sito italiano che compare nella lista del World Monuments Fund 2018: fra i luoghi culturali attenzionati la commissione esaminatrice ha segnalato in particolar modo il Museo Civico “Cola Filotesio” e la Torre di Sant’Emidio, entrambi situati nella zona rossa e fortemente danneggiati dal sisma.

La segnalazione dell’organizzazione no profit può risultare di grande importanza per Amatrice: oltre alle donazioni dirette da parte della stessa associazione, negli anni molti enti pubblici e privati di tutto il mondo hanno stanziato cospicui fondi per le zone attenzionate dal World Monuments Found. E nel caso italiano, il lavoro da fare è ancora molto grande.

I 25 monumenti da salvare

Ogni due anni il World Monuments Fund individua i luoghi di interesse culturale e sociale che rischiano di scomparire per sempre perché minacciati da disastri naturali, dalle guerre o dalla semplice incuria. Oltre ad Amatrice l’organizzazione segnala, come di fondamentale importanza, la città precolombiana di Cerra de Oro in Perù, la città vecchia di Tayzz nello Yemen, la Ferrovia Ramal Talca-Constitucion cilena e il fiume Chao Phraya di Bangkok.

E ancora: il Gran Teatro del Principe Kung di Pechino, il villaggio di Lifta nei pressi di Gerusalemme, l’orto della Reggia di Versailles e il Minareto Al Hadbà di Mosul, quasi interamente distrutto dalla guerra. Grande attenzione, quest’anno, è stata riservata ai luoghi colpiti dai cicloni nel Centroamerica.

Fonte: Amatrice: un luogo di cultura da ricostruire e tutelare, anche secondo gli americani

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi