Addebiti sbagliati sulla bolletta del telefono, si possono contestare?

Gli errori della bolletta del telefono sono frequenti e possiamo contestarli ma soprattutto per i piccoli sbagli è il consumatore a dover stare attento

Con la crisi che galoppa irrefrenabile, trovare rimedi per tamponare l’emorragia di denaro in cassa è fondamentale. Le bollette domestiche sono tra i principali spauracchi delle famiglie, agevolate però dalle nuove indicazioni di legge, le quali hanno acconsentito a una liberalizzazione del settore energetico e quello della telefonia. Così, è oggi possibile mettere le tariffe Telecom a confronto con quelle di Infostrada o Fastweb, e scegliere l’operatore più conveniente. Ciò nonostante, l’imprevisto resta dietro l’angolo, ed errori nel calcolo dei consumi possono tradursi in esborsi ingiustificati (ed evitabili) per lo sprovveduto consumatore che non presti la necessaria accortezza.

Essere tutelati al cento per cento sugli errori in bolletta è impossibile, non c’è tra gli operatori di telefonia uno che possa dare garanzie assolute su questo argomento. Gli esempi in questo senso non mancano di certo, con centinaia di persone che si sono viste addebitare dalla compagnia telefonica una bolletta da migliaia di euro, facendo rischiare l’infarto allo sfortunato abbonato. Un banale errore, certo, che, in seguito alle rimostranze degli interessati, viene facilmente corretto. I consumatori possono contare su enti come l’Agcom (Autorità Garante per le Comunicazioni), a cui rivolgersi in caso di dubbi o consultare quanto indicato da tali enti per comprendere quale condotta assumere in caso di contenzioso.

Quindi, che abbiate scelto Vodafone Casa o Fastweb, il controllo attento delle bollette sarà comunque un compito che dovrete portare a termine pazientemente tutti i mesi. I piani tariffari, inoltre sono talmente tanti e contorti che in molti casi anche gli utenti più accorti non si accorgono di un addebito scorretto o sovradimensionato. Certamente nel caso in cui ci arrivasse una bolletta da 2 mila euro, sarebbe più incredibile il fatto di non accorgersene. Tuttavia sono i piccoli errori a passare inosservati, un motivo in più per prestare sempre la massima attenzione.

In ogni caso se siete preoccupati di pagare cifre astronomiche senza accorgervi, sappiate che l’Agcom costringe le compagnie telefoniche ad avvertire il consumatore nel caso rilevasse un“traffico anomalo”: se la bolletta supera del cento per cento la media dei consumi dei mesi precedenti, l’operatore deve avvertire chi di competenza. Ricordiamo che comunque la contestazione deve partire sempre dall’utente, infatti l’Autorità non possiede le risorse per fare controlli a tappeto o a campione, può però intervenire, e lo fa puntulamente, su segnalazione del consumatore.

In caso di dubbi, la primissima cosa è domandare chiarimenti di persona o al telefono direttamente all’operatore di telefonia. Se le risposte non ci convincono possiamo richiedere il dettaglio della fattura; qui possiamo vedere l’elenco di tutte le operazioni fatte al telefono, cercando di capire cosa ha provocato l’impennata della bolletta. Se il danno è dipeso da qualche nostra telefonata di troppo, lamentarsi porterà a pochi risultati.

In caso invece di errori della società telefonica (ad esempio una duplicazione dell’addebito) è più che legittimo presentare reclamo. È necessario quindi inviare al gestore una raccomandata con ricevuta di ritorno con spiegati i motivi della contestazione, allegando anche la fotocopia della bolletta in questione e tutti quello che possa essere utile a dimostrare l’errore compiuto dalla compagnia.

Il consumatore però può essere anche truffato. La cronaca racconta periodicamente i misfatti di piccoli e grandi operatori che fanno sottoscrivere ai clienti meno accorti contratti con costi nascosti spropositati; il danno sarà visibile solo all’apertura delle prima bolletta. Però, oltre alle truffe più o meno gravi, potrebbe anche capitare di ricevere un sollecito di pagamento per una bolletta già pagata regolarmente. È sufficiente inviare copia delle bollette successive a quella contestata; su queste sarà riportato che tutte le bollette precedenti (compresa quella contestata) risultano pagate.

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