Stati Uniti rilancia atomica a potenza ridotta

Stati Uniti rilancia atomica a potenza ridotta

Gli Stati Uniti cambiano strategia militare e programmano lo sviluppo di una bomba atomica a potenza ridotta che potrebbe essere allestita su missili in dotazione dei sottomarini, o diventare la testata dei missili Cruise in dotazione alla Marina. Il Pentagono è convinto che la Russia abbia una bomba atomica da 100 megatoni.

Donald TrumpGli Stati Uniti fanno marcia indietro e ripropongono la bomba atomica. Il 2018 si è aperto con il “bisticcio” tra il presidente americano Donald Trump e il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un. Quest’ultimo ha spiegato in un video di avere un pulsante nucleare sulla propria scrivania. Trump gli ha risposto per le rime su Twitter. Sembra una scena da film, invece è l’inizio di una nuova guerra fredda.

La nuova strategia USA per il nucleare prevede lo sviluppo di testate atomiche a potenza ridotta, anche di un solo KT(17 volte meno potente di quella sganciata il 6 agosto 1945 su Hiroshima) per effettuare attacchi “chirurgici” con numero ridotto di vittime, con l’obiettivo di danneggiare il nemico senza innescare rappresaglie da fine del mondo. Nello specifico, le nuove armi nucleari leggere potrebbero essere allestite sui missili Trident in dotazione ai sottomarini atomici, e diventare la testata di missili Cruise in dotazione alla Marina militare statunitense. Il cambio di strategia è una risposta all’espansione russa della loro capacità nucleare. Greg Weaver, della sezione capacità strategiche dello Stato Maggiore, ha dichiarato: “Abbiamo consistenti indizi che la nostra attuale strategia sia percepita dai russi come potenzialmente inadeguata a fermarli”. Il Pentagono è convinto che la Russia stia sviluppando una nuova arma atomica di immensa potenza e impossibile da intercettare conosciuta come “Status-6 AUV”(nome in codice Kanyon).

L’ordigno ha una potenza di 100 megatoni, 2 volte la “bomba Zar”(la più potente mai fatta detonare nell’atmosfera dai russi nel 1961), e può essere trasportato da un drone-sottomarino delle dimensioni di un mini-sommergibile. Il Kanyon è progettato per creare uno tsunami artificiale, un’onda anomala di 50 metri di altezza contaminata al cobalto-60. Ciò che non sarebbe distrutto dalla potenza dell’onda, sarebbe contaminato per anni dalla radioattività sprigionata dalla deflagrazione sottomarina. Nel mirino degli USA ci sono anche Corea del Nord, Cina e Iran. Si torna di fatto indietro alle “atomiche tattiche di teatro”, come quelle della guerra fredda, da poter essere sparate da un obice con un normale proiettile d’artiglieria. Gli USA hanno già a disposizione un arsenale che include 150 atomiche modello B-61 in depositi europei, di cui 70 in Italia nelle basi di Ghedi e Aviano, che possono essere modificate per ridurne la potenza. Le associazioni giapponesi dei sopravvissuti all’atomica reagiscono con rabbia, sconcerto e angoscia alla nuova strategia degli Stati Uniti.

Fonte: Stati Uniti rilancia atomica a potenza ridotta

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